Affida la droga
alla statua della Madonna
Barista-pusher in manette
PIEVE TORINA - Silvia Fronzi, 30 anni, è stata arrestata ieri. Aveva trovato un ingegnoso nascondiglio per la cocaina, all'interno di una statua della vergine
di Gianluca Ginella
La coca nascosta nella statua della Madonna: barista di Pieve Torina in manette per spaccio. La giovane, 30 anni, ritenuta un punto di riferimento per lo spaccio di stupefacenti nell’entroterra, è stata tradita dalla passione per il ciclismo di un carabiniere.
Sfidando il gran caldo di questi giorni, un maresciallo dell’Arma, appassionato di ciclismo, in sella alla sua bici da corsa fa una escursione, libero dal servizio. Percorre la provinciale ex Valnerina, nel comune di Pieve Torina. Giunge in località Gabbiano. Ed è allora che nota una giovane donna, che dopo essersi fermata con l’auto davanti ad una cappella votiva scende e gira dietro il tempietto. Fatto questo, risale in auto e parte veloce. Il maresciallo nota quel movimento. Gli sembra strano e si ferma per vedere cosa ci sia di così interessante sul retro del tempietto. Si tratta della cappellina votata alla Madonna del Gabbiano. Sul retro c’è un sasso forato, con all’interno un barattolo in vetro. Dentro non c’è niente. Per il militare, quello potrebbe però essere un ottimo nascondiglio per dello
stupefacente. E forse è proprio per quello che la ragazza di poco prima si è fermata lì. Così il maresciallo avverte i suoi colleghi, che nei giorni seguenti iniziano una serie di servizi di osservazione e pedinamento. Ma anche il maresciallo continua a tenere d’occhio la zona, sempre in sella alla sua bici, fingendo di trovarsi lì solo per un giro in bici. Poi, ieri pomeriggio, la giovane donna si ripresenta. Scende dall’auto, raggiunge la cappella votiva. E a quel punto scatta il blitz dei carabinieri delle stazioni di Ussita e Fiuminata, coordinati dal comandante della Compagnia di Camerino, il capitano Vincenzo Orlando, che bloccano la donna proprio mentre sta prendendo qualcosa dal barattolo. Questa volta, infatti, non è vuoto. Dentro ci sono 25 grammi di cocaina. Immediate perquisizioni, estese anche all’auto e alla casa della giovane, consentono di ritrovare ulteriori 5 grammi di hashish, 5 grammi di marijuana e 120 semi di cannabis. Oltre a sostanza da taglio e materiale per il confezionamento e mille euro in contanti, ritenuti dai carabinieri provento di spaccio. Per la ragazza, Silvia Fronzi, di Pieve Torina, barista, sono scattate le manette. La ragazza è agli arresti domiciliari, in attesa della convalida che si svolgerà domani mattina al tribunale di Camerino. La droga sequestrata, secondo gli inquirenti, sembra fosse destinata a soddisfare le richieste del mercato locale per il weekend. Il legale Lidio Palumbo, difensore di Fronzi, dice che “Da quanto ci risulta i quantitativi sequestrati sono di molto inferiori a quelli indicati dagli inquirenti. Inoltre contesto che sia stato trovato denaro provento di spaccio. Sono sicuro che tutto si risolverà per il meglio. Si tratta di un equivoco sulle dosi e sul quantitativo di denaro, e chiariremo ogni cosa davanti al giudice”.


