Parco dei Sibillini: i sindaci minacciano la secessione

E’ imminente la nomina del presidente, ad un anno dalla fine del mandato di Massimo Marcaccio. Il Ministero avrebbe scelto l’attuale commissario, ma gli amministratori locali non ci stanno e minacciano il referendum per uscire dall’Ente, se non saranno ascoltati
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I monti Sibillini (Foto di Paolo Cruciani)

I monti Sibillini (Foto di Paolo Cruciani)

di Monia Orazi

Rischio secessione sulle montagne dell’entroterra maceratese. E’ guerra sui Monti Sibillini, tra chi lotta per avere finalmente un presidente dell’ente parco che sia rappresentativo del proprio territorio e le procedure burocratiche che prevedono di portare alla guida dell’ente l’attuale commissario straordinario, il professor Oliviero Olivieri dell’università di Perugia. I sindaci dei comuni ricadenti all’interno delle comunità montane dei Monti Azzurri e di Camerino, capitanati dai presidenti dei due enti montani Giampiero Feliciotti e Sauro Scaficchia hanno preso carta e penna per chiedere di coinvolgere gli enti locali nella scelta, se non saranno ascoltati sarà indetto un referendum per uscire dal Parco. Olivieri è stato nominato commissario straordinario del Parco lo scorso 14 febbraio, dopo una dura protesta nel novembre del 2012 dei sindaci componenti il consiglio direttivo del Parco, che minacciavano le dimissioni di massa. L’ente parco è senza presidente da ormai un anno, a seguito della scadenza del mandato di Massimo Marcaccio, ex assessore all’ambiente della provincia di Ascoli. Durante un’infuocata conferenza stampa, i sindaci chiesero di nominare un presidente che potesse essere rappresentativo della realtà locale, era stato raggiunto un accordo di massima tra Marche e Umbria, invece a febbraio il ministero dell’Ambiente aveva indicato Olivieri come commissario straordinario per tre mesi, con l’incarico sino a metà maggio.
Ad un mese dalla scadenza del mandato i rumors lo danno come papabile presidente, ma i sindaci non ci stanno e con una missiva a firma congiunta, inviata ai presidenti di Marche ed Umbria, al senatore Mario Morgoni, ai presidenti delle province di Perugia, Macerata ed Ascoli Piceno, Fermo ed ai presidenti delle comunità montane ricadenti all’interno dell’area protetta.“Avendo appreso che è imminente la nomina del Presidente del Parco dei Monti Sibillini, nella persona dell’attuale Commissaro, e constatato che nulla è servito sensibilizzare il Ministero dell’Ambiente, la regione Marche ed Umbria in ordine al coinvolgimento di tutte le istituzioni locali, come richiesto” scrivono in una nota i primi cittadini “chiediamo di soprassedere alla nomina di cui trattasi, con contestuale proroga del commissariamento sino alla fine dell’anno, poiché si ritiene opportuna la partecipazione ed il confronto con tutti i rappresentanti delle Istituzioni, al fine di individuare un amministratore vero rappresentante e conoscitore del territorio, che abbia la capacità di integrarsi in modo sinergico con la realtà ed i problemi locali, unica possibilità di riappacificazione con le popolazioni residenti, vera ed unica opportunità di riassunzione del ruolo che il Parco deve avere, onde evitare la minaccia sempre più pressante sui Sindaci di promuovere un referendum per uscire dall’ambito del Parco”.



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