Giacox Leopardo


Utente dal
24/6/2013


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  • Gaffe mediatica
    dell’assessore Sglavo
    “Benito, ci vorrebbe”

    1 - Ott 20, 2013 - 15:58 Vai al commento »
    l'assessore avrà sbagliato i toni, certamente non i contenuti, Benito o non Benito, Pd o non Pd. ormai questo Paese è imperniato interamente e solamente sulle basse connivenze, l'ipocrisia, la falsità, il miope interesse personale: con il risultato che è sotto gli occhi di tutti, al quale tutti stiamo contribuendo. i marchigiani che la prendono sul personale sbagliano, il problema è generale e non si riferisce solo a loro. chi poi ne fa una questione di partito, da quegli stessi partiti è alimentato. Cominciamo a pensare che i diritti acquisiti di una vita forse verranno meno...e sarebbe anche ora. forse ne guadagnerà questa povera Italia!!!
  • Parco dei Sibillini: i sindaci minacciano la secessione

    2 - Giu 24, 2013 - 19:21 Vai al commento »
    Lo dico da, fin da giovane, convinto amante dei Sibillini: ma davvero crediamo che i problemi del parco siano da imputare alla provenienza geografica del futuro Presidente? Davvero crediamo che dopo 10 anni di Presidenza fortemente gravitante nell'orbita del Maceratese, ed altri 5 all'insegna di un'ex amministratore della provincia di Ascoli Piceno, tutti i fallimenti di una ventennale e infruttuosa gestione dell'ente parco e le colpe di una eventuale, futura secessione, siano da addebitare ad un professore di Perugia? E ancora, se anche i Sindaci firmatari della missiva dovessero spuntarla e riuscire ad ottenere dal Ministero un Presidente, come dicono loro, “conoscitore” del territorio (come se gli altri due non lo fossero stati a sufficienza, e allo stesso tempo, come se quello di Perugia non lo sarebbe a prescindere), cosa farà il settore dell'Umbria: minaccerà a sua volta la secessione?? Considerato che non hanno mai visto, dal canto loro, un vero “conoscitore” del territorio...i perugini avrebbero tutto il diritto di fare un ragionamento analogo a quello dei Sindaci in protesta. A chi conviene un parco diviso? Soprattutto, Comunità divise? Hanno senso i i Sibillini marchigiani senza l'Umbria o i Sibillini con l'Umbria ma senza un pezzo delle Marche? NO: la forza, il vantaggio di ospitare un parco nazionale dovrebbe fondarsi proprio sull'unità delle comunità, che riconoscono la propria identità con l'aspro territorio che abitano (sia esso identificato con l'Infernaccio o con la Piana di Castelluccio), e ne fanno una sfida per il futuro, per se stesse e per le prossime generazioni. E invece no, sono anni che dal territorio del parco la gente viene allontanata e le “cose”, per i residenti, rese sempre più difficili, qualcuno dice impossibili. E a ragione le popolazioni locali se ne lamentano, tanto che l'articolo racconta di un possibile referendum, fortemente voluto dalle comunità. Perché e come si é giunti a questo punto? Perché volere un referendum contro il parco? Ente che, almeno in termini di immagine, ha dato e tanto potrebbe ancora dare? Chi sono i responsabili di quella che a questo punto si evince essere una guerra, se adesso necessita di “riappacificazione”? Probabilmente i responsabili, consapevoli o inconsapevoli, sono o sono stati amministratori a volte troppo furbi e opportunisti, altre volutamente miopi, altre ancora in buona fede ma scarsamente all'altezza e non coordinati tra loro; forse la responsabilità é anche di pochi, pochissimi “caporali”, (che fra l'altro, vista la provenienza, ben poco hanno a che fare con quei monti), alcuni dei quali dettano la linea politica fin dall'istituzione dell'ente e che possono relegare in un angolo gli amministratori più fattivi, o metterli gli uni contro gli altri. Ancor peggio, possono fare di Visso una cittadella assediata, finora inespugnata e sempre corteggiata ma, se si continua di questo passo, la capitale di un parco nazionale destinato a scomparire. In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo invece, l'area protetta dovrebbe rappresentare finalmente il motore di un vero sviluppo economico alternativo, alternativo alle produzioni industriali e ai modelli che finora hanno dominato incontrastati (vedere, per esempio, edilizia affatto rispettosa del paesaggio). Purtroppo la situazione di scontro che si prospetta non giova ai Monti Sibillini: né all'ambiente, né alle comunità che negli anni hanno contribuito a rendere grande agli occhi del mondo quell'ambiente. Siano esse di una regione, o dell'altra.
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