Sindacati: “Persi 10 mila
posti di lavoro nell’edilizia”

FeNeal-Uil, Il Filca-Cisl e Fillea-Cgil aderiranno domani alla giornata nazionale di mobilitazione del settore

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ediliziaNelle Marche, il settore dell’edilizia ha perso, dal 2009 ad oggi, 10 mila posti di lavoro, per via di un calo degli investimenti che ha raggiunto il 30%. Lo fanno sapere le organizzazioni sindacali delle costruzioni, FeNeal-Uil, Il Filca-Cisl e Fillea-Cgil, che aderiranno alla giornata nazionale di mobilitazione del settore in programma domani. La caduta di livelli produttivi ha coinvolto tutti i comparti, dalla produzione di nuove abitazioni (-54,2%) all’edilizia non residenziale privata (-31,6%) e alle opere pubbliche (-42,9%). Solo la riqualificazione degli immobili ha mostrato una crescita dei livelli produttivi (+12,6%). Gli effetti della crisi sull’occupazione e sulle imprese marchigiane sono stati pesantissimi: i dati delle casse edili provinciali hanno evidenziato una contrazione delle ore lavorate (-4,1%), un calo degli operai (-31,2%) e delle imprese (-26,6%).  Dall’inizio della crisi, nelle Marche almeno 10 mila persone hanno perso il posto di lavoro, mentre l’utilizzo della cassa integrazione è aumentato del 190,85%.  Le tre sigle sindacali lamentano che, “da oltre una anno” chiedono senza successo alla Regione Marche “di sottoscrivere un’intesa per riqualificare gli appalti pubblici, superando la logica del massimo ribasso e escludendo automaticamente le offerte anomale”. “Per rilanciare l’edilizia marchigiana – dicono oggi Cgil, Cisl e Uil delle costruzioni – occorre privilegiare la procedura negoziata per i lavori fino ad un milione di euro”.


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