“La Casa di Riposo è tornata in attivo, nonostante i giochi politici”

GAGLIOLE - Il Presidente dell'istituto, ingegner Stefano Sabbatini, traccia un bilancio dell'attività dell'Ente

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In occasione del 65° anniversario della morte del fondatore Alessandro Chierichetti, S.E. Mons. Francesco  Giovanni Brugnaro, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Camerino e San Severino Marche, ha celebrato la S.  Messa nella Casa di Riposo di Gagliole. Al termine della celebrazione è stata deposta una corona d’alloro.

“La Casa di Riposo di Gagliole, trasformata da poco più di un anno in Azienda pubblica di Servizi alla Persona,  rappresenta una solida realtà del nostro territorio, sia dal punto di vista della solidarietà sociale quale  diritto dei cittadini anziani bisognosi di assistenza, sia come esempio di buona gestione economica del bene  pubblico, con enormi potenzialità di ulteriore sviluppo” dichiara l‘Ingegner Stefano Sabbatini, presidente della struttura.  “Il Consiglio di Amministrazione dell’Ente può fare un bilancio del lavoro fin qui svolto che senza dubbio  risulta positivo. Dal momento di apertura della nuova sede è seguito un periodo di assestamento durante il  quale sono state affrontate e risolte numerose problematiche riguardanti il personale ed i necessari lavori  di completamento della struttura. Nel segno della continuità con le precedenti amministrazioni, gli impegni  presi sono stati tutti onorati e rispettati, ma si è andati oltre puntando all’ammodernamento e al  miglioramento delle condizioni ambientali e logistiche, ne è un esempio il risparmio energetico dell’intero  complesso ottenuto grazie alla realizzazione di un impianto fotovoltaico integrato e di un prossimo  progetto di cogenerazione che consentiranno la completa autonomia elettrica dal punto di vista energetico.  Altri lavori sono in corso d’opera e per altri si stanno reperendo fondi regionali, quali sistemazioni esterne,  parcheggi, recinzioni, e altro ancora.

Ciò che preme mettere in evidenza, però, è il cambiamento avvenuto nell’approccio stesso verso il buon  funzionamento della struttura: parsimonia, controllo e oculatezza, hanno affiancato sensibilità, solidarietà e  rispetto delle regole, nell’ottica comune di una ottimizzazione della gestione per far emergere ulteriori  potenzialità; logiche quanto mai diverse da quelle del passato che vedevano affrontare i problemi di deficit  con le vendite patrimoniali. Ora si può dire che, anche in un momento di crisi per il settore dell’edilizia, il  patrimonio dell’azienda risulta essere valorizzato sia con le strutture attuali che con i terreni di proprietà,  proiettando nel futuro nuove e possibili iniziative. Grazie a questo tipo di gestione, dopo anni di bilanci in  rosso, il 2012 chiude con un ottimo attivo, tale da definirlo come risultato storico. Oggi la struttura fa parte integrante della rete per la gestione dei servizi della persona, è in stretta  collaborazione con le altre A.S.P. e Fondazioni di Case di Riposo dei comuni vicini, è in Gestione associata  con l’A.S.P. “Lazzarelli” di San Severino Marche per la funzione del Direttore, e ciò permette ad entrambe le  strutture di porsi come forza unitaria nella ricerca di finanziamenti per progettifinalizzati. Attenzione particolare è stata dedicata al personale operante in termini di riqualificazione professionale,  permettendo a chi vi opera di attestarsi e qualificarsi, corsi di formazione e aggiornamento sia interni che  esterni, in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro,sulle patologie geriatriche, agli approcci alle emergenze  negli anziani, nelle azioni in relazione al paziente psichiatrico, all’addestramento e alla cura corretta del  movimento dell’azione e della alimentazione. Questo ha sancito il riconoscimento in struttura di  riferimento sia per il comprensorio che per il comune stesso, infatti al suo interno operano 35 unità, in  questo senso è l’impresa che offre più opportunità di lavoro.

Non mancano contemporaneamente momenti di svago e divertimento che vedono impegnata la struttura  nelle ricorrenze note negli incontri conviviali con gruppi folk e cori polifonici, nonché delle associazioni di  volontariato. Certo molto di questo è dovuto alla benevolenza dell’istituzioni, delle fondazioni bancarie e  delle imprese che operano nel territorio. Ma molto è opera di chi vi lavora, che applica passione e diligenza affinché si possano raggiungere questi risultati.  Merito anche ai consigli di amministrazione capaci in questi ultimi anni di ribaltare una situazione debitoria  in conto economico e di riportare in campo positivo il bilancio, nonostante, e a dispetto, di giochi politici  che hanno visto l’ultima amministrazione comunale sfiduciata chiedere ufficialmente le dimissioni in blocco  del presidente e dei consiglieri, senza nessuna considerazione per le capacità e il lavoro effettivamente  svolto”.


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