Maceratese, adesso viene il bello

La partita di San Cesareo rivissuta tra le frecciatine della Tardella e la speranza del ds Cicchi
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email
Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

di Enrico Maria Scattolini

CHE PAURA (—)! Lascio lo stadio di San Cesareo con i miei collaboratori, ancora frastornato e coinvolto dalle manifestazioni di giubilo del popolo biancorosso che sta sfollando dopo la conclusione della partita. Infilo con la mia auto il raccordo per il casello autostradale, ma subito dopo vengo bloccato dai carabinieri che m’informano di un incidente verificatosi poco avanti, sulla rampa di accesso. Come al solito, pochissime notizie sulle dinamiche dell’accaduto, che intuisco però grave quando vedo atterrare l’eliambulanza a pochi metri di distanza. Il terrore assale me ed i miei amici allorchè scorgiamo gagliardetti biancorossi all’interno della vettura più malridotta dal frontale, segno purtroppo inconfondibile del coinvolgimento di tifosi concittadini. Fortunatamente le loro condizioni risulteranno meno gravi di quanto temuto al momento. Ma un sentimento di tristezza e tanta preoccupazione ci accompagnano sino al rientro a Macerata. Non disgiunti da un brivido per le decine di migliaia di chilometri che percorro da sempre per la benamata.

MA ANCHE CHE SODDISFAZIONE(+++)!, stampata sul viso dei supporters biancorossi che, nel pomeriggio romano ancora soleggiato, sciamano festanti dalla gradinata del ”Pera” sulla quale hanno gioito, ma prim’ancora a tratti patito, per il trionfale successo della loro squadra. Dispensati a tutti baci ed abbracci. Anche al sottoscritto, figuratevi!, che si trova per un (magico) attimo fra le braccia una deliziosa tifosa maceratese. Il ruvido contatto con la mia barba purtroppo la raffredda all’istante.

L’ALTRO ABBRACCIO (+) lo ricevo dalla Presidentessa in persona, all’interno degli spogliatoi. E’ visibilmente stanca per la tensione del match, ma recupera all’istante la forza, oltre che per esprimere la sua gioia, anche per una frecciatina polemica lanciata all’indirizzo di ”chi sospettava che non avremmo preso sul serio questi play-off.”

san cesareo  (4)

La presidente Tardella festeggia per la vittoria a San Cesareo

LA TELEFONATA DI CARANCINI (+) “ Un minuto fa, – rincara Mariella nostra – , mi ha chiamato il Sindaco per farmi le congratulazioni. Gli ho assicurato che andremo sino in fondo. ”Così, tanto per la chiarezza”.

DIMISSIONI(-) Le vorrei chiedere se quest’atmosfera di esultanza influirà sulla sua decisione di abbandonare a fine corsa. Ma lascio andare, convinto che la sua risposta sarebbe stato uno scontato: VEDREMO. Ne riparleremo, ovviamente, al momento opportuno. Cioè presto.

CICCHI NON PARLA MA SI FA CAPIRE (+) Il DS staziona nei pressi, ma come al solito muto; nonostante il mio invito ad avvicinarsi alla telecamera. Però lancia un significativo: ”Ci ritroveremo fra un mese.” Cioè il tempo giusto per arrivare alla finalissima nazionale, se non sbaglio di conto.

SCAMBIO (PERICOLOSO) DI CRONISTA Corretto il comportamento del pubblico romano, tanto da non aver avuto stavolta alcun problema a registrare la mia telecronaca in mezzo agli spettatori della fatiscente tribuna del “Pera”. Salvo un gruppetto di contestatori locali inviperiti nei confronti del Presidente del San Cesareo, i quali, probabilmente scambiandomi per un giornalista romano, durante le interviste post match, fatte all’aperto per la mancanza della sala stampa, mi hanno minacciato di ritorsioni… personali (-) se non mi fossi fatto portavoce della loro protesta.

MA ALLORA E’ STATO VERO INCONTRO? L’interrogativo s’impone per la reazione di costoro, sicuramente generata dal loro dubbio sull’effettiva volontà della società laziale di prendere sul serio quest’appendice di stagione ,dopo aver clamorosamente sprecato l’opportunità della promozione diretta. Non ho dubbi sulla risposta (+). Non ci sono stati inciuci, per la decisione di Ferazzoli  -l’allenatore del San Cesareo- di utilizzare la migliore formazione possibile, per la durezza dei contatti/contrasti, con relative  abbondanti ammonizioni, in ogni parte del campo e quindi per l’agonismo espresso dai padroni di casa. Talvolta fin sopra le righe.

san cesareo mc (6)

Federico Melchiorri in azione a San Cesareo

L’INERZIA E’ GIRATA NEI PRIMI QUINDICI MINUTI DEL SECONDO TEMPO, in  favore della Maceratese. Per quanto segue: (1) Di Fabio:” Durante l’intervallo ho chiesto ai miei giocatori di accelerare il ritmo, rispetto ad una parte iniziale della partita piuttosto guardinga. Dovevamo vincere, per passare il turno.” (2) Al pronti/ via della ripresa, il San Cesareo ha perduto per infortunio Siclari, il suo migliore attaccante; e poco dopo Sablone, le cui sovrapposizioni sulla fascia di pertinenza, in combinazione con il temutissimo (ma deludente) Tajarol, schierato a sorpresa largo a destra per privare di riferimenti la retroguardia biancorossa, avevano creato  problemi a questo reparto.Sottotono i sostituti. (3) Poi è arrivato il rigore decisivo di Carboni a cancellare definitivamente ogni residua traccia di adrenalina dai muscoli dei romani ed a scatenare il take-off della Maceratese (+). (4) La quale, tanto per chiarire le idee sul suo fiero atteggiamente offensivo, un minuto più tardi ha sostituito Marcatili con Negro (che avrebbe segnato la terza rete).

IL (NON?) TEMPISMO DI DI FABIO  Propedeutico a quest’ultima coraggiosa decisione del mister biancorosso è stato il cambio di Carfagna con Marani. Che ha preceduto di qualche secondo il vantaggio di Carboni. Mi viene da domandare a Di Fabio-non nego un filo di malizia- se non si fosse pentito della successiva scelta (Negro/Marcatili), ormai… dichiarata, dopo l’azzeccata conclusione del suo centrocampista dal dischetto, vantaggio che avrebbe piuttosto consigliato maggiore copertura in mezzo al campo. Risponde secco ed anche un po’infastidito: ”No, assolutamente no. Il segnalinee mi ha detto se, a quel punto, volevo rinunciare a Negro. Io sono andato per la mia strada.” Sarà….

A PROPOSITO DI RIGORISTI Marani era in panchina e poi sul terreno di gioco perché la sua nazionale dilettanti under 17 il sabato precedente aveva perso con il Gambia la semifinale  di un torneo svoltosi in Umbria. Risultato deciso dagli undici metri. Tutti a segno i tiri dei giocatori africani; invece uno solo quello centrato dagli italiani. Indovinate chi ha calciato? Marani (+). Evidentemente memore dei suoi antichi trascorsi da mediano. Un futuro assicurato: da grande portiere o da… giocatore di movimento.

san cesareo mc (2)

La formazione della Maceratese

E PROBABILMENTE ANCHE IL FUTURO DELLA MACERATESE (+), con la sua cessione a fine stagione. Lui, Marani, conosce qualcosa del suo destino. Ma, opportunamente, tiene la bocca chiusa. Mi ricorda tanto il suo omologo Scuffia, alla vigilia del trasferimento alla Fiorentina(+++).

GIUSTIZIA E’ FATTA (+) La finale play-off del girone F si disputerà dunque all’Helvia Recina, mercoledì prossimo, in notturna, per la grande soddisfazione della splendida tifoseria biancorossa. Merito della Vis Pesaro che ha battuto a domicilio il Termoli. I vissini hanno una particolare confidenza con le over season; attitudine che, anni addietro (campionato ”Eccellenza”), fece indirettamente la fortuna della Maceratese di Massimo Paci, assicurandone la permanenza nella categoria.

ATTENZIONE AI  PESARESI(+), che segnano sì con il contagocce ma che dispongono di una difesa fortissima (26 gol subiti in 35 partite). La squadra è formata da giovani talenti: Ridolfi, Torelli e Bugaro in particolare, ma anche da vecchie volpi come Foiera in porta e Cremona in attacco. Alla Maceratese comunque basterebbe un pareggio per andare avanti. Come impongono le sue capacità tecniche, l’attuale condizione atletica e l’orgoglio. Ma soprattutto la Tardella, che a San Cesareo ha ribadito il suo mantra: “Io faccio le cose solo per vincere!” (+++). Chiaro?



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X