Un anno di “Please Sound” per la tutela dei diritti di tutti

L'associazione opera da un anno a Macerata, Caldarola e Tolentino e in ambito internazionale nel sud dell'India

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“Plase Sound, diritti per tutti” festeggia un anno. L’associazione è una Organizzazione non lucrativa di utilità sociale che opera nell’ambito del volontariato locale ed internazionale e della tutela dei diritti fondamentali. Svolge infatti attività di assistenza in Italia e in India a favore dell’alfabetizzazione, del sostegno e dell’inclusione di tante altre Donne e Bambini nell’esercizio del diritto alla vita, alla salute, all’autodeterminazione, alla libertà, all’istruzione e all’autosufficienza economica, anche mediante l’apprendimento di un mestiere che produca reddito sufficiente per una dignitosa sopravvivenza. A Macerata, Caldarola e Tolentino ha lavorato sul fronte dell’apprendimento della lingua italiana a favore dei rifugiati politici, dell’accompagnamento scolastico a favore degli studenti svantaggiati e del sostegno alle donne straniere in difficoltà, mentre in ambito internazionale garantiti importanti aiuti economici in India a favore soprattutto di bambini in difficoltà e delle donne locali, lontanissime da qualsiasi ipotesi di emancipazione o parità di genere. In particolare ha garantito sostegno medico sanitario ed alimentare ai 21 bambini malati dei villaggi intorno a Kolar,  fornitura di materiali igienico-sanitari a beneficio del centro di cura Samagra (Kolar), sostegno al Campus di formazione e sviluppo delle Donne dei Villaggi intorno a Mysore, costruzione parco giochi con altalena, scivolo e giostra a favore dei bambini del Kids Care di Angamaly, oltre a tavolinetti di lavoro e piccoli giocattoli,  acquisto di un sari e un po’ di alimentazione per ciascuna delle Signore anziane, malate e nullatenenti accolte in Angamaly e adozioni a distanza di 40 fra giovanissimi studenti, donne che vogliono diventare infermiere, nonnine nullatenenti; pochi altri aspettano ancora di trovare un Sostenitore che voglia regalare loro da 30 ad 80 centesimi al giorno.
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Fondata nel 2012, a fine maggio di questo anno spegnerà la sua prima candelina. Nasce al rientro di un viaggio choc da parte dei suoi fondatori negli stati del Kerala e del Karnataka (Sud India), in un a tu-per-tu ben lontano dagli itinerari turistici conclamati e dalle istruzioni per l’uso fornite da espertissime guide. Lì hanno percorso i viottoli delle zone rurali, le strade dei villaggi e le periferie di città come Cochin, Bangalore, Mysore, i rispettivi centri e le zone portuali, lì hanno sorriso con tanta dignitosissima gente e sofferto delle sue povertà. Lì hanno potuto comprendere che la sfida che dovrebbe scuotere le coscienze e che si impone ad ogni democrazia esige che si conosca e si affronti, con determinazione e larga partecipazione, il divario tra il nostro vivere e quello di altri miliardi di persone non altrettanto fortunate.
Disinteressarci di questo problema è la premessa necessaria a conflitti e tragedie inimmaginabili. L’Associazione ha sua la Mission nell’”Alzare la voce, far conoscere l’emarginazione dilagante in India”, con speciale attenzione alla situazione della donna e delle bambine, senza tuttavia trascurare altre situazioni di difficoltà ed indigenza, e consentire mezzi e fondi per lo sviluppo delle zone più marginalizzate.

Vanta oggi 39 associati che, a vario titolo, offrono gratuitamente il loro tempo e la loro disponibilità nello sviluppo degli obiettivi dell’associazione. Ogni nuovo e ulteriore volontario è atteso a braccia aperte, perché è stato solo iniziato un percorso, ma le cose da fare, gli aiuti da dare sono infiniti.

 

 


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