Scompare da casa, allarme per un insegnante
di Laura Boccanera
Paura e apprensione questa mattina a Civitanova in via Dante Alighieri quando per via di una segnalazione si è temuto che un uomo M.B. si fosse tolto la vita. Attorno alle 9.30 alcuni colleghi del cinquantenne, un insegnante sposato e residente a Civitanova, ma che lavora in una scuola dell’anconetano, non vedendolo arrivare in orario e non avendo preannunciato una sua eventuale assenza hanno dato l’allarme. L’uomo infatti nell’ultimo periodo era depresso a causa di problemi di carattere personale non legati a vicende economiche e in alcune confidenze con i colleghi era arrivato a manifestare un forte disagio, tanto da immaginare ed esprimere la volontà di farla finita. Motivata dunque l’apprensione degli amici e dei colleghi che hanno subito diramato l’allarme alle forze dell’ordine chiamando il 112. Sul posto subito sono giunti i Carabinieri di Civitanova insieme con una squadra dei Vigili del fuoco per aprire la porta dell’appartamento in cui l’uomo vive al sesto piano di una palazzina di via Alighieri. I vigili del fuoco, passando dal balcone sono riusciti ad aprire una finestra e ad entrare nell’appartamento, ma con grande sorpresa all’interno non c’era nessuno se non i due cani. L’allarme per le sorti del cinquantenne però non è cessato e il Comando dei carabinieri di Civitanova ha diramato l’allarme anche ai colleghi di Castelfidardo che poco dopo hanno rinvenuto la sua auto in un piazzale non isolato vicino ad un locale pubblico. I militari entrati nel bar hanno identificato in un avventore un po’ disorientato e malinconico il 50enne insegnante e lo hanno riaccompagnato a Civitanova e condotto in caserma per la deposizione. Una ricerca andata dunque a buon fine e durata solo qualche ora, esorcizzando un finale ben più drammatico.
