Sanità, Mobili contro Corvatta e Ciccarelli

CIVITANOVA - L'ex sindaco imputa all'attuale primo cittadino di essere "latitante" in materia e lamenta disparità di trattamento. Poi si rivolge al direttore generale dell'Asur: "I premi ai dirigenti dovrebbero essere assegnati a inizio anno e non alla fine"
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L'ex sindaco Massimo Mobili

L’ex sindaco Massimo Mobili

“Sindaco latitante sui tagli alla sanità”. Il consigliere di minoranza Massimo Mobili interviene per criticare l’operato del primo cittadino in merito al nuovo progetto di area vasta, citando il recente incontro sugli Stati generali della sanità che si è tenuto ad Ancona: “Abbiamo letto gli accorati interventi di tutti i Sindaci, in difesa del proprio territorio, compreso quello di Macerata, nonostante la sua città cresca in posti letto e in strutture, ma Corvatta dov’era? A Macerata è prevista anche una seconda sala di emodinamica per l’urgenza, sulla quale non si e’ aperto nemmeno un dibattito, visto che per anni ci hanno propinato la storia che Civitanova sarebbe stata il centro di riferimento dell’emergenza. Ci domandiamo, visto che siamo in area vasta, perché questa disparità di trattamento? Perché Civitanova continua ad essere penalizzata? E’ da anni che si promette il potenziamento del nostro ospedale, ed invece nemmeno il primario di Pronto soccorso si è riusciti a nominare. Non abbiamo visto atti e iniziative intraprese da Corvatta, per frenare questa deriva, ma di certo ci troviamo di fronte a dei tagli pesanti, che riducono posti letto, personale medico e di conseguenza servizi ospedalieri, a danno di tutti i cittadini”. La seconda stoccata di Mobili è rivolta al direttore generale dell’Asur, Piero Ciccarelli: “Voglio ricordare a Ciccarelli che i premi di produttività dovrebbero essere riconosciuti a fronte di obiettivi che devono essere assegnati ad inizio anno e non alla fine ,come un vestito preconfezionato su attività già eseguita e remunerata con lo stipendio. Ci domandiamo quali siano questi obiettivi assegnati a certi uffici, visto che in due anni non si è stati capaci nemmeno di effettuare il concorso per primario  mentre nel contempo altri servizi sono peggiorati, con i tempi di attesa per le prestazioni ospedaliere arrivati a livello di indecenza. E intanto, mentre i dirigenti ottengono premi che corrispondono al salario annuo di un lavoratore e che si aggiunge al loro già lauto stipendio, in ospedale monta la protesta degli operatori sanitari in difficoltà”.



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