Raci: la meccanizzazione agricola avrà un padiglione tutto suo
VILLA POTENZA - In mostra, dal 10 al 12 maggio, non ci saranno soltanto le novità in materia di trattori, mietitrebbie e aratri, ma le grandi e piccole aziende del settore proporranno tutti i generi di macchine per l’agricoltura
Meno di ventimila trattori immatricolati nel 2012 in Italia, un minimo storico (con un crollo del 17,4% nel settore), dopo il record che si registrò nel 1980, con quasi 65 mila immatricolazioni. Nonostante i dati negativi dello scorso anno, la meccanizzazione agricola si presenta alla 29esima edizione della Rassegna Agricola del Centro Italia con un padiglione tutto suo, in programma dal 10 al 12 maggio. In mostra non ci saranno soltanto le novità in materia di trattori, mietitrebbie e aratri, ma le 20 aziende espositrici della grande meccanizzazione, a cui se ne aggiungono 45 della piccola, proporranno tutti i generi di macchine per l’agricoltura. Da quando, infatti, nell’immediato dopoguerra, il settore ha avuto una grande espansione (oggi sono circa 300 in Italia le industrie produttrici), le macchine operatrici non solo si sono evolute, ma hanno abbracciato tutti i tipi di lavori agricoli.
Tutto questo verrà proposto al Centro Fiere di Villa Potenza e non solo: i tecnici delle aziende presenti informeranno gli operatori agricoli anche delle novità per aumentare la sicurezza sul lavoro e per abbattere i consumi di carburante.
“Ci auguriamo che la Raci contribuisca a ridare fiducia al settore – dice Antonio Pettinari, presidente della Provincia – tanto più che tecnologie adeguate possono aiutare un rilancio di tutta l’economia agricola, oggi impegnata a competere con la qualità sui mercati locali, nazionali ed anche internazionali”.
Durante i tre giorni della Rassegna si parlerà dei possibili aiuti creditizi e commerciali per i singoli agricoltori e per le aziende contoterziste che svolgono lavori per i piccoli imprenditori e che dovranno rinnovare il proprio parco macchine. Attualmente il 75% dei trattori in uso risultano immatricoli da oltre 25 anni, e una spinta alla rottamazione potrebbe venire dalla recente legge di conversione del Decreto Sviluppo che ha previsto, dal prossimo anno, la revisione obbligatoria delle macchine agricole immatricolate prima del 2009.