Ospedale di Civitanova, Mobili:
“Corvatta assente sulla sanità”

Il consigliere critica il sindaco e lo definisce "supino ad Ancona per obblighi di partito"

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Massimo Mobili

Massimo Mobili

“Sulla sanità Corvatta continua ad essere supino rispetto agli obblighi di partito e ad Ancona”. Il consigliere Massimo Mobili di ritorno dall’Etiopia spara a zero sul sindaco e sui cambiamenti in atto in materia in tutta la regione. “Abbiamo partecipato a ben 4 tavoli di lavoro convocati dal Presidente Costamagna – dice Mobili – ed i soli assenti erano i rappresentanti regionali della sinistra. Abbiamo da mesi protocollato una richiesta per la convocazione di un consiglio comunale aperto sulla sanità e nessuno si è degnato di darci una risposta. Purtroppo questo modo di agire è diventato la regola per questa amministrazione, assente e lontana dai bisogni dei cittadini. Tutte gli amministratori della Regione si sono mobilitati per la difesa di una Sanità pubblica ed efficiente, eccetto Corvatta che continua ad essere supino ad Ancona per soli obblighi di partito”. Mobili torna a sottolineare una serie di criticità dell’ospedale di Civitanova: “Abbiamo fatto delle proposte concrete, evidenziato come la chirurgia e l’urologia operano in spazi inadeguati quando invece esistono locali vuoti inutilizzati. Il servizio di anestesia è senza primario e la pediatria non ha ancora iniziato l’attività h 24, per cui di notte e nei festivi i bambini ammalati e con patologie urgenti devono passare attraverso il Pronto soccorso, con i tempi biblici che oramai conosciamo, visto la mala organizzazione e la scarsità di personale. Vale la pena ricordare al sindaco e a tutta la sinistra, che dopo lo scivolone sull’eliminazione del Primario al Pronto Soccorso di Civitanova, salvato solo dal pronto intervento dei consiglieri di centrodestra, ci era stato garantito che il posto sarebbe stato ricoperto entro Aprile, e ad oggi invece nulla di nuovo è successo. Speriamo che anche questa volta non siano i cittadini a dover pagare l’incapacità della sinistra, che di fronte a problematiche serie come quella della sanità, ha come priorità il cambio del nome di via Almirante ed il ripristino di una strofa di canzone cancellata da una lapide.Speriamo che prima o poi si faccia qualcosa per la città”.

 (l.b.)


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