Promoter scomparso: quinto giorno
di ricerche senza esito
MATELICA - Cresce la paura per la sorte di Arturo Santiangeli
di Monia Orazi
Quinto giorno di ricerche oggi in Umbria, per poter conoscere la sorte di Arturo Santiangeli, il 59enne promotore finanziario di Matelica, che ha fatto sparire le sue tracce da mercoledì della scorsa settimana. Sabato una prima traccia era stata trovata ad Isola Fossara, una zona montuosa ed impervia, nel comune di Scheggia Pascelupo, dove grazie alla testimonianza di un uomo del posto, era stata rinvenuta l’auto, ferma da alcuni giorni. Anche oggi, nonostante le difficili condizioni del posto e meteo, tutta la zona è stata battuta palmo a palmo da tredici squadre di soccorso con gli uomini del corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, carabinieri della compagnia di Gubbio, vigili del fuoco, uomini del corpo forestale dello stato e volontari della protezione civile. I tecnici del soccorso alpino dalla mattina di oggi vengono portati in quota grazie ad un elicottero AB 412 messo a disposizione dall’Esercito Italiano e proveniente da Viterbo, sul posto ci sono anche i cani, ma sinora non sono state trovate tracce utili.
A Matelica questa mattina si era diffusa la voce che lo scomparso fosse stato ritrovato ieri sera ad Ancona, poi rivelatasi priva di fondamento, anche se l’uomo avrebbe una proprietà lungo la costa anconetana. Le ricerche proseguono ininterrottamente nella zona del monte della Strega, battuta palmo a palmo, putroppo sinora senza esito, tanto che si inizia a pensare che Santiangeli possa non trovarsi in quel luogo. Dalle voci raccolte a Matelica è noto che l’attività di promotore finanziario dell’uomo, negli ultimi tempi aveva risentito fortemente della crisi, si vocifera di una sua forte esposizione finanziaria nei confronti di alcune persone. Potrebbe essere questo il motivo che avrebbe spinto l’uomo ad allontanarsi volontariamente, anche se nei commenti dei suoi concittadini c’è il forte timore che Santiangeli, sposato e padre di una ragazza che frequenta l’università, potrebbe aver deciso un gesto estremo. Per la sua famiglia sono ore di grande ansia. A favore del matelicese c’è la conoscenza della montagna ed il fatto che da componente comunale del gruppo matelicese di protezione civile, sa bene come affrontare situazioni di emergenza e pericolo.

