Diomedi: “Disoccupati anche tra i farmacisti”

MACERATA - Durante l'assemblea annuale è stato consegnato a 21 giovani laureati il codice deontologico della professione

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Luciano Diomedi, presidente provinciale dell'Ordine dei farmacisti di Macerata

Luciano Diomedi, presidente provinciale dell’Ordine dei farmacisti di Macerata

 

Dare maggiore importanza al ruolo del farmacista, potenziandolo tanto da definirlo come «un educatore sanitario, un riferimento sempre più centrale nella tutela della salute del cittadino». Questo uno dei temi trattati durante l’assemblea annuale dell’ordine dei farmacisti che si è tenuta ieri, durante il quale si è discusso anche delle principali tematiche affrontate durante l’ultimo anno soprattutto in merito alla sviluppo futuro della professione del farmacista e dello stato attuale del concorso delle nuove farmacie nella provincia.

«Attraverso la nostra professione si garantisce al cittadino un servizio essenziale: la dispensazione di un bene prezioso quale è il farmaco. In questi ultimo anno – ha detto Luciano Diomedi, presidente provinciale dell’Ordine dei farmacisti di Macerata – la nostra professione ha subito notevoli cambiamenti e sicuramente il futuro ce ne riserverà altrettanti. Ma se sapremo legittimare la nostra presenza con professionalità e se sapremo resistere alle tendenze mercantili che vogliono assimilare il farmaco ad un bene di consumo, allora riaffermeremo i nostri valori, le nostre tradizioni anche culturali. L’unico strumento è e rimane la nuova remunerazione del sistema sanitario che dovrà gioco-forza entrare a regime prima possibile».

Proprio con questo auspicio il presidente Luciano Diomedi ha accolto i neo-iscritti all’ordine che hanno partecipato numerosi all’incontro. Durante l’assemblea è stato consegnato a 21 giovani laureati, diventati da poco farmacisti a pieno titolo, il codice deontologico della professione. I giovani iscritti hanno promesso fedeltà e rispetto alla categoria attraverso la tradizionale lettura giuramento. Sono 621 i farmacisti iscritti all’Ordine con una quota associativa che è la più bassa d’Italia. «La crisi nazionale- ha aggiunto il presidente- non ha risparmiato nemmeno il sistema farmacia. Per la prima volta i farmacisti in cerca di occupazione sono più del 10%. Proprio per questo abbiamo deciso in questo caso di diminuire la quota di iscrizione del 40%. Un modo per venire incontro ai nostri colleghi».

All’assemblea dei farmacisti maceratesi, ha portato il proprio saluto, a nome della rispettiva associazione sindacale dei farmacisti Titolari, il presidente Ida Maria Kaczmarek. «E’ un momento difficile – ha commentato Kaczmarek – per il sistema farmacia ma non perdiamo la fiducia di un cambiamento verso una professione in cui valori si fondano da più di 100 anni».


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