Lavori pubblici a Civitanova:
“Scelte scellerate che congelano la città”

Il centrodestra torna sulla decisione, adottata dalla maggioranza, di rinunciare alla nuova fermata del treno e al sottopasso di via Einaudi: "Si rinuncia a fondi regionali ed europei"

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Il consigliere Giovanni Corallini

Il consigliere Giovanni Corallini

di Laura Boccanera

“Civitanova ibernata” e “politica del Giano bifronte”. Così l’opposizione definisce la politica dell’amministrazione Corvatta in materia di lavori pubblici. A dare l’occasione per le critiche la riunione della commissione Lavori pubblici di ieri che ha presentato il piano triennale, come già anticipato alla stampa dall’assessore Poeta. Un piano che non convince e non soddisfa la federazione del centrodestra che lo etichetta come “un elenco sterile di lavori di manutenzione, dal quale non traspare un progetto di sviluppo del territorio, ma l’intenzione ben precisa di rinunciare alla gran parte dei finanziamenti concessi dalla Regione Marche, dalla Provincia, dalle Ferrovie dello Stato e dalla Comunità Europea”. Poeta aveva infatti già anticipato che per la zona di via Einaudi viene sforbiciata dai progetti la realizzazione del sottopasso, così come è nelle intenzioni della giunta di non realizzare l’ascensore a Civitanova alta. Scelte dettate dal budget risicato aveva detto Poeta e che costringe quindi ad operare sulle priorità e sulle emergenze.

Da Sinistra l'assessore ai lavori pubblici Marco Poeta, il sindaco Tommaso Corvatta e il presidente della commissione Pierpaolo Rossi

Da Sinistra l’assessore ai lavori pubblici Marco Poeta, il sindaco Tommaso Corvatta e il presidente della commissione Pierpaolo Rossi

Troppo poco per la minoranza che continua: “Scompaiono le linee guida per lo sviluppo del Centro Storico della Città Alta e del Borgo Marinaro, vengono eliminati gli interventi di completamento dell’edilizia scolastica e la stessa è rilegata a semplici manutenzioni. Riteniamo che sia un errore imperdonabile cancellare con un colpo di spugna anni di programmazione e di lavoro, non realizzando opere fondamentale come il sottopasso di Via Einaudi e la nuova fermata ferroviaria in zona fiere, gettando al fango una convezione già firmata che ci ha permesso di ottenere ingenti finanziamenti pubblici. Stranamente sono stati dimenticati i buoni propositi sul treno urbano, rinnegati i convegni, scomparso il progetto del prof. Calafati tanto caro alla sinistra; ad un tratto, secondo questa amministrazione, non servono più sottopasso, fermata ferroviaria e parcheggi di scambio. Non vorremmo che tale scelta scellerata innescasse un contenzioso con i privati e alla fine dovesse essere il Comune a farsi carico completamente del costo delle opere. Ci domandiamo cosa ne pensano e se siano stati interpellati Franco Gazzani della Fondazione Banca Marche e Giuliano Bianchi della Camera Commercio di questa opportunità persa, dopo che si erano spesi in prima persona, sostenendo il progetto della metropolitana di superficie. Un’amara constatazione, purtroppo questa giunta Il futuro lo vede solo nel titolo di un festival”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il consigliere Corallini che solleva però un altro problema e una politica fatta di due pesi e due misure: “Da una parte il consigliere Gismondi – sottolinea Corallini – attuale presidente della commissione urbanistica consente ad un privato di spostare una volumetria edificatoria da un terreno a Santa Maria Apparente su di un terreno a Villa Eugenia, con una variante da portare in consiglio comunale con una evidente triplicazione dei valori del terreno e degli immobili che verranno realizzati, dall’altra l’assessore Poeta boccia uno dei più importanti progetti per la città, il sottopasso di Via Einaudi, che avrebbe eliminato code e attese al passaggio livello e avrebbe consentito, insieme al raddoppio delle due corsie davanti al casello autostradale, una nuova viabilità, molto più fluida. Stanno uccidendo la nostra città. Questo è il modus operandi dell’amministrazione Corvatta”.


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