Regione: Approvato il piano triennale delle aree protette
Nell'assemblea legislativa delle Marche Letizia Bellabarba subentra al neo deputato Paolo Petrini
La seduta di ieri dell’Assemblea legislativa è iniziata con la presa d’atto delle dimissioni dell’assessore e vice presidente della Giunta Paolo Petrini (Pd), eletto alla Camera ed alla sua surroga con la fermana Letizia Bellabarba che é entrata in aula tra gli applausi. ‘E’ la quinta consigliera espressa dalla provincia di Fermo”- ha fatto notare il capogruppo del Pd Mirco Ricci, mentre il presidente Solazzi ha parlato “dell’utilità di avere forze nuove in un momento drammatico per la vita sociale ed economica delle Marche e dell’Italia”. L’Aula ha poi approvato con 24 voti favorevoli la proposta di atto amministrativo n.57 inerente il Programma triennale regionale per le aree protette 2013/2015, illustrato dal relatore di maggioranza Valeriano Camela (Udc): “Il piano stanzia 3,2 milioni di euro e prevede finanziamenti sia per progetti “di rete” a regia regionale, sia per le singole aree protette. Tra le novità figura l’attuazione di una Infrastruttura Verde Regionale con il compito di tutelare la biodiversità, in ottemperanza alle indicazioni della Commissione europea per il 2020”. Al dibattito sono intervenuti i consiglieri Cardogna (Verdi), Acacia Scarpetti (Idv), Latini (Liste civiche per l’Italia), Giancarli (Pd) e Marangoni (Popolo e territorio). E’ stata licenziata all’unanimità la proposta di legge n.238 inerente la promozione e valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale, la cui relazione è stata affidata al Cons. Traversini (Pd) per la maggioranza ed al Cons. Bucciarelli (Federazione della sinistra) per la minoranza. Entrambi hanno sottolineato il riconoscimento formale di attività agricola che la legge attribuisce alla tartuficoltura, nonché “la valorizzazione del patrimonio autoctono attraverso una serie di regole precise sulla gestione e la tutela”.
Semaforo verde anche per il referendum consultivo inerente l’istituzione di un nuovo comune mediante la fusione dei comuni di Castel Colonna, Monterado e Ripe, dietro richiesta inoltrata dai rispettivi sindaci. La proposta di deliberazione n.22, ad iniziativa della Giunta regionale (relatori Traversini e Massi del Pdl), è stata approvata all’unanimità dei voti dopo un ampio dibattito che ha coinvolto numerosi consiglieri tra cui Giancarli, Bucciarelli, Zinni (Pdl), Busilacchi (Pd), Latini, Pieroni (Alleanza riformista), Giorgi (Idv) e l’assessore competente Antonio Canzian (Pd). “E’ la prima volta che viene intrapresa una simile iniziativa ad opera di piccoli comuni la cui popolazione complessiva si aggirerà, se il percorso di unione giungerà a compimento, attorno alle ottomila unità”- ha precisato Traversini. Per quanto attiene agli atti ispettivi, l’assessore all’Ambiente Donati (Idv) ha risposto all’interrogazione n.973 del Cons. Zaffini (Lega Nord) riguardante l’attività di formazione e controllo sul territorio svolta dalle guardie ecologiche volontarie delle Province; l’assessore alla Difesa del suolo Eusebi (Idv) all’interrogazione n.1117 (Busilacchi) in ordine agli ungulati di particolare pregio ambientale ed all’interpellanza n.43 (Latini) sul rischio idrogeologico dei piccoli comuni marchigiani, mentre l’assessore ai Trasporti Viventi (Udc) lo ha fatto in merito alle interrogazioni nn.912 e 923 presentate dai Conss. Bugaro (Pdl), Massi, Natali (Centrodestra Marche) e Latini sulla sentenza del Tar relativa ad Interporto Marche.
La seduta si è chiusa con l’approvazione unanime di una mozione inerente la vicenda dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Il documento, a firma del consigliere regionale Mirco Carloni (Pdl), ripercorre l’intera vicenda, esprime solidarietà ai due militari italiani e alle famiglie dei due pescatori uccisi ed impegna la Giunta regionale a sollecitare il Governo italiano e il Ministero degli esteri “per dimostrare la massima unità d’intenti e giungere ad una soluzione celere della questione”. L’Assemblea tornerà a riunirsi giovedì 11 aprile: tra gli argomenti all’ordine del giorno figurerà la nomina dei tre rappresentanti dell’Assemblea che prenderanno parte all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.
