Nuovi investimenti per l’Aeroporto delle Marche
Spacca e Sagripanti elencano i numeri dello scalo marchigiano
Nuovi voli, un collegamento con la Russia che porterà almeno 10 mila turisti ‘big spender’ a visitare la regione, un outlet-vetrina del Made in Marche. C’è nuovo sviluppo all’orizzonte per l’Aeroporto delle Marche, dopo il riconoscimento ministeriale come scalo di interesse nazionale e la concessione definitiva dell’Enac, che lo ha affidato per 35 anni all’Aerdorica. Così il governatore Gian Mario Spacca e il presidente di Aerdorica Cleto Sagripanti stamattina in conferenza stampa elencando i numeri dello scalo marchigiano.
I riconoscimenti nazionali dell’aeroporto: Riconoscimento di Aeroporto di interesse nazionale da parte del Ministero Sviluppo Economico e Infrastrutture. Affidamento della gestione dell’Aeroporto in Concessione formale e definitiva per 35 anni da parte dell’ENAC
La crescita dell’Aeroporto delle Marche in cifre: Passeggeri: +31%, Merci (Kg): +22%
Destinazioni anno 2012: Alghero, Roma Fiumicino, Trapani, Palermo, Madrid, Monaco, Niederrhein, Nykoping (Stoccolma), Londra, Skopje, Timisoara, Tirana, Lourdes Palma de Maiorca, Sharm El Sheik e Tel Aviv.
Nuove destinazioni anno 2013: Catania e Mosca
Risultati investimenti infrastrutturali cargo: da 2200 mq nel 2010 a 5000 mq nel 2012
L’impegno della Regione per l’Aeroporto delle Marche: Partecipazione al capitale sociale, promozione internazionale, gestione. servizi e realizzazione di infrastrutture. Questi gli ambiti a cui sono stati destinati i fondi erogati dalla Regione Marche alla società Aerdorica. Dal 2005 ad oggi, complessivamente sono stati stanziati circa 28,5 milioni di euro, così suddivisi: Capitale sociale: 6.365.483 Euro (Regione 4.690.993, pari al 73,7%) In data 4 febbraio 2013 è stato deliberato l’aumento di capitale e la Regione ha stanziato ulteriori 3 milioni di euro. Gestione e servizi dell’aeroporto: 15.933.600 Euro. La concessione dei finanziamenti è stata stabilita nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa comunitaria in materia di compensazioni per oneri di servizio pubblico, con legge regionale notificata all’UE. Contributi Fas e Por per infrastrutture: 3.904.950 Euro. Dai programmi regionali FAS e POR 2007-2013 sono stati assegnati contributi per la riqualifica funzionale del corpo centrale dell’aerostazione, per la riqualifica ed ampliamento dell’area cargo; per il miglioramento dell’accessibilità della nuova area air-cargo. Attività promozionale: 1 milione di Euro. Interventi e arredo degli spazi interni all’aerostazione; attività di co-marketing sui mercati internazionali per nuove rotte finalizzate alla promozione turistica. Il totale complessivo risulta essere pari a € 28.529.543 euro
Alcune delle destinazioni 2012 sono state solo stagionali e gli aereomobili erano opzionati dai TO (quindi difficilmente si raccattavano i biglietti)
Qualcuno sa spiegarmi, visto che sembra che la quota di capitale sociale maggioritaria della società è denaro pubblico, perchè la Regione ci mette i soldi ma poi non trova un dirigente capace e viene data la presidenza al privato??
Si potrebbe inoltre sapere chi è he ha progettato la nuova aerostazione???
No perchè le uscite di sicurezza sono posizionate davanti a dei piloni in cemento armato (che sorreggono la struttura): se malauguratamente si dovesse uscire, in emergenza, non so quanti rischierebbero di piantarci i denti su quei piloni….
Va evidenziato che l’attuale presidente di Aerdorica e’ li non per meriti ma semplicemente perche’ fa parte della massoneria (anche il padre lo e’).E’ stato uno studente dell’Itc di Macerata ma, guarda caso, su Wikipedia viene omesso.
Cio’ sta a significare che, se mai ce ne fosse bisogno, nelle Marche ( e non solo) non esiste il merito ma i centri di potere vengono affidati solo a chi fa parte della massoneria.
Ed infatti in questi ultimi anni la Regione Marche, cioe’ i cittadini marchigiani, ha dovuto cacciare sempre piu’ soldi ad Aerdorica che ha pagato, clamoroso, voli mai effettuati.
Il giornalista che ha scritto questo articolo non si deve fermare all’informazione di facciata (li sono tutti bravi) ma andare oltre.
Sarebbe necessaria un’approfondita indagine al fine di stabilire il rapporto costi/benefici.