Gino Brandi e Carlo Mazzoli inaugurano
l’Auditorium “Roberto Massi”

TOLENTINO - Una fiaba di Liviabella al Castello della Rancia, domani (sabato 23 marzo, alle ore 17)

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roberto massi

Roberto Massi

Si svolgerà domani (sabato 23 marzo, alle ore 17.00) la cerimonia di intitolazione del nuovo Auditorium del Castello della Rancia a Roberto Massi Gentiloni Silverj,  “E’ questo un primo atto di riconoscenza – si legge in una nota dell’amministrazione comunale –  che la Città promuove e dedica a Roberto Massi, recentemente scomparso e tutti sono invitati a partecipare.” Il programma dell’inaugurazione dell’Auditorium avrà inizio con il taglio del nastro, la benedizione a cui seguirà il saluto delle autorità. Alle ore 17.30 è previsto il concerto, inserito nel cartellone della Stagione musicale del duo pianistico Gino Brandi e Carlo Mazzoli. Verranno eseguire musiche di Franz Schubert, Johannes Brahms, Robert Schumann e Lino Liviabella. L’ingresso è libero e aperto a tutti.

Gino Brandi

Gino Brandi

Questo duo pianistico è nato dal desiderio di Gino Brandi di interpretare le pagine per pianoforte a quattro mani del suocero, Lino Liviabella; Carlo Mazzoli ha accettato con entusiasmo l’invito dell’illustre collega, con il quale ha condiviso per alcuni anni l’attività didattica presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna. Il programma affianca all’opera di Lino Liviabella, dove la narrazione è affidata alla voce di Barbara Olmai, alcune opere di Schubert, Brahms e Schumann, tre grandi compositori di quel  periodo romantico che ha visto fiorire, oltre al repertorio per pianoforte, anche quello dedicato specifica- mente al pianoforte a quattro mani. Presenta la serata Luca Romagnoli.

Carlo Mazzoli

Carlo Mazzoli

  Oltre a brani di Schubert, Brahms e Schubert, il concerto comprende “Riderella”, la fiaba su testo ignoto musicata dall’illustre compositore maceratese Lino Liviabella e scandita in cinque parti: il Ruscello, la Fuga nel mare, la Città azzurra, il Pianto di Riderella e la Pietà del sole. La prima esecuzione, per archi, piano, arpa e voce recitante risale al 1947, fu trasmessa dalla Rai di Torino e l’anno successivo dalla Rai di Bologna, stavolta con lo stesso Liviabella e Mario Antolini al pianoforte. Temi di “Riderella” furono poi ripresi da Liviabella nel balletto “Favola di poeta” e nell’opera “Canto di Natale”. Narratrice Barbara Olmai.

 

 


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