Osimo, la Finanza scopre una evasione da 21 milioni
Un’evasione fiscale da 21 mln di euro è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Osimo. Denunciato un nigeriano residente in città, titolare di un’azienda individuale che commercializzava carbone destinato a clienti di vari Paesi europei.
L’impresa aveva stabilito la propria sede europea a casa dell’immigrato. Il combustibile (per un giro d’affari di 2 mln l’anno) era destinato a società di Italia, Benelux, Germania, Spagna e Grecia. L’uomo risultava nullatenente.
Il carbone non transitava affatto dall’Italia: il nostro paese fungeva solo da base contabile e amministrativa dell’attività di importazione. Al nigeriano le Fiamme gialle sono arrivate indagando sulle prestazioni sociali agevolate che l’immigrato, un laureato residente a Osimo da 20 anni, aveva ottenuto dal Comune in quanto ‘indigentè: circa 8.500 euro in assegni familiari e contributi per le spese di affitto, luce, gas ecc.
L’uomo figurava già negli archivi della Gdf perchè una volta aveva tentato di imbarcarsi dall’aeroporto di Malpensa per la Nigeria con 41 mila dollari Usa e 6 mila euro in contanti senza dichiararli. Accertamenti bancari sui suoi conti correnti in Italia hanno dimostrato che movimentava grosse somme di denaro, pur risultando povero, mentre per le indagini, la Guardia di finanza si è avvalsa della collaborazione delle amministrazioni fiscali dei Paesi Ue cui il combustibile era destinato.
È emerso così che fra il 2003 e il 2011 la società non ha mai presentato dichiarazioni fiscali in Italia nè pagato le imposte. L’immigrato è stato denunciato per omessa presentazione di dichiarazioni fiscali e per l’indebita percezione di contributi e prestazioni sociali agevolate. Ad oggi non sono emersi collegamenti con gruppi vicini al terrorismo internazionale di matrice islamica.
be ora dategli una medaglia,anzi fatelo ministro degli esteri……..
la vera giustizia è far restituire ogni centesimo rubato!!!
la vera giustizia sarebbe fargli restituire i soldi arrestarlo condannarlo e fargli scontare la pena nel suo paese di origine,altrimenti sara’ sempre sulle nostre spalle…..
E no, non solo lui deve restituire! Ma dove erano gli uffici preposti dopo che l’hanno pizzicato all’aereoporto che cotanti soldi??? Questi, invece di andare subito a controllare, continuavano ad erogare assegni familiari, magari togliendoli a chi ne aveva bisogno veramente!