Rapina in villa a Recanati
Il Pm: “Terrucidoro uccise per legittima difesa”

L'uomo sparò e uccise un rapinatore che con tre complici si era introdotto nella sua villa in contrada Ricciola la notte di Natale

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L'assalto in villa a Recanati

L’assalto in villa a Recanati

Stefano Terrucidoro uccise per legittima difesa. E’ la conclusione del Pm Andrea De Feische ha archiviato l’indagine sul consulente finanziario di 62 anni che nella notte di Natale del 2011 sparò a Sali Kakuli, 28enne albanese che con tre complici si era introdotto nella sua villa in contrada Ricciola a Recanati per rapinarlo (leggi l’articolo). Il Pm ha anche chiuso le indagini anche sui quattro 
Terrucidoro quella notte era solo in casa quando ha sentito forti rumori e si è accorto che 4 uomini che  con delle mazze stavano  distruggendo la porta d’ingresso della dependance per poi prendersela anche con le auto parcheggiate nel cortile. A questo punto il consulente finanziario ha avvisato i ladri della sua presenza e di essere armato ma questo non è servito per metterli in fuga. E’ a questo punto, secondo gli inquirenti, che Terrucidoro ha sparato il colpo di pistola che ha ucciso uno dei rapinatori. 

La ricostruzione dei fatti è stata confermata da Astrit Prenga, alias Nikolin Gjoka, albanese di 29 anni, uno dei rapinatori, arrestato dai carabinieri a Porto Potenza nel maggio 2012.

(Redazione Cm)


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