M5S critica il bilancio:
“Commissariamento in vista?”

CIVITANOVA - I grillini contestano lo slittamento del consuntivo. Il sindaco Corvatta: "Corallini raccomanda la figlia tra gli scrutatori e chiede le dimissioni dell'assessore al bilancio, un paradosso"

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Tommaso Claudio Corvatta, sindaco di Civitanova

Tommaso Claudio Corvatta, sindaco di Civitanova

di Laura Boccanera

“Bilancio 2011. Commissariamento in vista?” A chiederselo è il Movimento 5 stelle che sulla scia delle segnalazioni fatte anche dal centrodestra contesta lo slittamento dell’approvazione del consuntivo 2011. “Il bilancio 2011 ancora deve essere approvato – segnalano i grillini – nel frattempo hanno di fatto mandato in stallo la Commissione Bilancio, con le dimissioni anticipate di Rogani”. E anche il M5s ha segnalato il ritardo con due denunce alle autorità competenti: “una è dei primi di gennaio per la mancata presentazione nei termini di legge del Bilancio 2011, l’altra il 14 di febbraio evidenziando sia tutti i passaggi irregolari sia come i documenti del Bilancio 2011 siano andati direttamente ai consiglieri senza passare prima, come previsto, in Commissione Bilancio. Ora, se per una questione così rilevante come il bilancio, la funzione della commissione bilancio – che è tra le più rilevanti nell’ambito dell’attività amministrativa – viene di fatto ignorata e scavalcata, a cosa servono allora le commissioni?”

E replica invece al centrodestra il sindaco Tommaso Corvatta: “ci sono due paradossi nella polemica che il centro destra ha imbastito sul bilancio. Il primo è di ordine contabile. Hanno spacciato come utile un avanzo di amministrazione, ovvero soldi impegnati ma non spesi e quindi non disponibili per ulteriori investimenti. Una fandonia che è durata lo spazio di un giorno, giusto il tempo di essere smentita dalla ferrea logica dei numeri che non possono essere usati, come fa il centrodestra, per mentire ai civitanovesi. Che di frottole si trattava lo dimostra il fatto che stavolta l’opposizione torna sull’argomento sbraitando soltanto sulla tempistica dell’approvazione del bilancio e glissando sul disavanzo. La ragione di questa virata sta nell’inconsistenza delle loro tesi e sorprende che a sostenerle fossero ex sindaci ed ex assessori. Bastava leggessero con attenzione la relazione dei revisori dei conti del bilancio per scoprire che l’utile che si vantano di aver lasciato alla città è di appena 9.600 euro. Il secondo paradosso di questa vicenda è che il consigliere Corallini, assurto in questi giorni alle cronache cittadine per aver raccomandato e fatto nominare la figlia tra gli scrutatori dei seggi elettorali, incarico pagato con i soldi dei civitanovesi, ha chiesto le dimissioni dell’assessore al bilancio. Prima di spingersi a invocare le dimissioni di un assessore che ha lavorato seriamente a far quadrare i conti lasciati in eredità dal centro destra, Corallini avrebbe dovuto sentire il bisogno di tacere o di fare lui un passo indietro. Quanto al ritardo nell’approvazione del consuntivo 2011 è una questione reale, determinata da oggettive difficoltà dell’ufficio preposto difronte all’aumento delle incombenze che stiamo risolvendo e affrontando dentro una logica di riorganizzazione del personale e dei carichi di lavoro”.

 


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