Ladri al centro estetico
Rubati cosmetici e creme
CIVITANOVA - Presi di mira Joli di Katiuscia Macellari e la Parrucchieria I Giannini di Cristian Giannini. Il bottino è di circa 7 mila euro
Ladri con la fissa della bellezza e l’amore per l’estetica quelli che l’altra notte hanno ripulito un centro per la cura del corpo e una parrucchieria di Civitanova. Ignoti nella notte fra mercoledì e giovedì hanno messo a segno un colpo del valore di quasi 7000 euro rubando pregiate creme per il viso e trattamenti corpo, tinte per capelli, prodotti estetici, rossetti e cosmetici delle migliori marche in circolazione dal centro estetico Joli di Katiuscia Macellari e dalla Parrucchieri I Giannini di Cristian Giannini, entrambi in via Silvio Pellico, nel quartiere di Santa Maria Apparente. I due locali confinano e sono comunicanti fra loro: nel corso della notte i ladri sono entrati dalla parte posteriore del locale raggiungibile attraverso un terrazzo che dal parcheggio conduce alla zona retrostante. Da lì hanno forzato la porta antipanico e si sono introdotti prima nel centro estetico dove hanno fatto razzia di tutti i prodotti chiusi contenuti nelle vetrine e destinati alla vendita al pubblico, creme del valore unitario anche di 80 euro. Hanno prelevato anche un pc e una piccola televisione. Attraverso la porta interna di collegamento hanno continuato il “percorso di bellezza” nella parrucchieria dove hanno arraffato tutti i prodotti a marchio Tigi e portato via un Ipad. Ammonta a circa 7000 euro il valore della merce rubata e chissà come saranno impiegati ora tutti quei prodotti per la cura del corpo.
“Fortunatamente non hanno fatto danni alle strutture – commenta il titolare della parrucchieria Cristian Giannini – hanno lasciato intatti gli strumenti del nostro lavoro permettendoci di tenere aperto e non chiudere a causa del colpo, hanno messo un po’ sottosopra e sbirciato i miei pronostici del fantacalcio”. Un “colpo” strano che segue a pochi giorni di distanza un altro furto da intenditori come quello messo a segno all’enoteca Be Bop Centenario dove ignoti hanno portato via prestigiose etichette di vini. I vicini non hanno sentito nulla, il negozio non è dotato di telecamere e i residenti della palazzina hanno riferito di aver solo percepito qualche rumore, nello specifico uno stendino che si muoveva (e che si trovava nel terrazzo), ma essendoci vento non hanno dato peso all’accaduto. La mattina la triste scoperta per i proprietari dei due esercizi che hanno denunciato il fatto alle autorità.


behh so ladri educati….
Solo per la cronaca. Il termine PARRUCHIERIA non esiste nella lingua italiana. Potrebbe anche essere usato nei nomi di fantasia di un’attività commerciale ma non in un articolo di giornale. Purtroppo capita spesso.
é un furto veramente strano, sarà magari qualche dipendente licenziato? Sembra più un dispetto che un furto vero e proprio, un furto da 7.000 euro di prodotti cosmetici non è il valore di fabbrica ma quello della vendita al dettaglio, da rappresentante sarà si e no 3.000 euro di valore, poi dopo questi prodotti che sono professionali, dove li va a ricettare? Mah!
massimiiliano dc.
hai ragione. soprattutto il termine parruChieria (con una sola C come l’hai scritto tu)!