Fabio Cingolani torna a casa
per l’ultimo saluto
SAN SEVERINO - I funerali domani alle 14,30 nella chiesa di San Lorenzo in Doliolo. Il sindaco ha proclamato una giornata di lutto cittadino
Si svolgeranno domani alle 14,30 nella chiesa di San Lorenzo in Doliolo i funerali di Fabio Cingolani, l’operaio 43enne settempedano morto martedì scorso, nel giorno del suo compleanno mentre lavorava ad Anagni in uno stabilimento della ditta Bonollo(leggi l’articolo). La sua morte ha sconvolto la comunità di San Severino dove l’uomo era molto conosciuto.
L’operaio della ditta Meloni di Tolentino è caduto da venti metri di altezza mentre lavorava alla manutenzione di un carroponte. L’autopsia avrebbe escluso che possa essersi trattato di un malore e si continua ad indagare per ricostruire l’accaduto.
Sono indagati per omicidio i titolari sia della ditta in cui Cingolani lavorava che quelli della ditta committente. Il procedimento penale è stato avviato dagli inquirenti.
Nota del Comune di San Severino:
Il sindaco di San Severino , Cesare Martini, ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di domani sabato 23 febbraio a seguito dell’incidente sul lavoro costato la vita a Fabio Cingolani, 43 anni, operaio settempedano deceduto martedì scorso in un capannone della distilleria Bonollo di Anagni mentre stava effettuando la manutenzione di un carroponte per conto della Meloni di Tolentino.
La decisione è stata presa all’unanimità dopo una conferenza dei capigruppo straordinaria quale “espressione tangibile della partecipazione della Città di San Severino Marche al cordoglio che ha colpito l’intera comunità”.
Le bandiere esposte sul palazzo del Municipio resteranno a mezz’asta come gesto simbolico mentre alle ore 9 sarà deposto, alla presenza delle autorità, un mazzo di fiori al monumento delle vittime sul lavoro di Cesolo. Nel pomeriggio i componenti l’intero Consiglio comunale saranno presenti alle esequie che si terranno, a partire dalle ore 14,30, nella chiesa di San Lorenzo in Doliolo. Anche il gonfalone sarà presente alla cerimonia religiosa per poi sfilare fino al cimitero cittadino insieme al corteo funebre che sarà scortato dalla Polizia Municipale.
Lo stesso sindaco ha invitato i titolari delle attività commerciali, artigianali e professionali ad osservare la chiusura in segno di rispetto durante il passaggio del feretro.
“Tragedie come questa non dovrebbero mai succedere – commenta il sindaco Martini, che sottolinea – Non possono accadere fatti del genere in un particolare momento come questo nel quale si lotta disperatamente per conquistare un posto di lavoro e in cui un’occupazione rappresenta una risorsa essenziale proprio per la vita. Disgrazie come quella costata la vita a Fabio destano sentimenti di smarrimento e pongono serie riflessioni nell’intera comunità cittadina”.
(Redazione Cm)
Nota del Comune di San Severino:
Il sindaco di San Severino , Cesare Martini, ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di domani sabato 23 febbraio a seguito dell’incidente sul lavoro costato la vita a Fabio Cingolani, 43 anni, operaio settempedano deceduto martedì scorso in un capannone della distilleria Bonollo di Anagni mentre stava effettuando la manutenzione di un carroponte per conto della Meloni di Tolentino.
La decisione è stata presa all’unanimità dopo una conferenza dei capigruppo straordinaria quale “espressione tangibile della partecipazione della Città di San Severino Marche al cordoglio che ha colpito l’intera comunità”.
Le bandiere esposte sul palazzo del Municipio resteranno a mezz’asta come gesto simbolico mentre alle ore 9 sarà deposto, alla presenza delle autorità, un mazzo di fiori al monumento delle vittime sul lavoro di Cesolo. Nel pomeriggio i componenti l’intero Consiglio comunale saranno presenti alle esequie che si terranno, a partire dalle ore 14,30, nella chiesa di San Lorenzo in Doliolo. Anche il gonfalone sarà presente alla cerimonia religiosa per poi sfilare fino al cimitero cittadino insieme al corteo funebre che sarà scortato dalla Polizia Municipale.
Lo stesso sindaco ha invitato i titolari delle attività commerciali, artigianali e professionali ad osservare la chiusura in segno di rispetto durante il passaggio del feretro.
“Tragedie come questa non dovrebbero mai succedere – commenta il sindaco Martini, che sottolinea – Non possono accadere fatti del genere in un particolare momento come questo nel quale si lotta disperatamente per conquistare un posto di lavoro e in cui un’occupazione rappresenta una risorsa essenziale proprio per la vita. Disgrazie come quella costata la vita a Fabio destano sentimenti di smarrimento e pongono serie riflessioni nell’intera comunità cittadina”.
Queste sono le condizioni di lavoro, di quel lavoro che si deve accettare per rabbia di fame.
C’è ancora della gente, ci sono ancora delle aziende, che la legge 626, “”sicurezza nei posti
di lavoro”” fingono di conoscere. Quando si lavora in altezza di deve essere messi in sicurezza
con le imbragature, ecc. ecc. La ditta suddetta, fino a ieri è stata una ditta seria, ciò che è successo
dovrà essere accertato.