La crisi abbatte i divorzi
Lo ha sottolineato Carmine Pinelli della Corte d'Appello di Ancona aprendo l'anno giudiziario 2013
Nelle Marche la crisi economica rende più difficoltosi separazioni e divorzi. Lo ha sottolineato il presidente reggente della Corte d’appello di Ancona Carmine Pinelli, aprendo la cerimonia dell’Anno giudiziario 2013. ”Questa tendenza – ha osservato il magistrato – e’ da mettere in relazione con la crisi economica e con la difficolta’ di mantenere, a nuclei disgiunti, una volta naufragato il sodalizio coniugale, il pregresso potere di acquisto”. Al trend che conferma anche nel 2012 la diminuzione di questo tipo di iscrizioni (da 2.220 a 2.120 per le separazioni; da 1.288 a 1.263 per i divorzi) si deve aggiungere che il 42% dei coniugi separati non è poi approdato al divorzio. «La differenza – ha spiegato Pinelli – può essere attribuita a una maggiore propensione ad un regime di convivenza di fatto, insorto dopo la cessazione di quella coniugale».
Nelle Marche i reati contro la pubblica amministrazione sono cresciuti del 9%, con un incremento del 31% dei casi di corruzione. Questi gli altri dati diffusi nella cerimonia di apertura dell’Anno giudiziario. Dimezzati invece gli omicidi, scesi da 33 a 15, anche se aumentano i tentati omicidi. Solo due le denunce per associazione mafiosa, mentre si fanno strada episodi di attività terroristica: 10 denunce, di cui 8 contro ignoti.