Maceratese, lezione alla Jesina
L’ex Negro è il mattatore

SERIE D - Al Carotti finisce con un rotondo 0-3 il derby marchigiano della 16esima giornata. Carfagna, subentrato all'infortunato Marani e all'esordio in campionato, para un rigore. Tensione tra tifoserie, numerosi bengala fatti esplodere dai supporter locali nel terreno di gioco
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email
Jesina-Maceratese-1-300x225

Una fase del match tra Jesina e Maceratese

di Filippo Ciccarelli

L’esodo dei tifosi biancorossi, giunti a Jesi con 4 pullman e decine di auto, è stato premiato. Gli oltre 300 supporter maceratesi hanno assistito ad una dimostrazione di forza della propria squadra, con la Maceratese che ha chiuso subito e senza appello la partita già nel primo tempo. Ci ha pensato l’ex di turno, Negro, a segnare due reti (la prima su rigore, la seconda su punizione) e a propiziare la testa, battendo  l’angolo toccato da Melchiorri di testa e risultato nell’autorete di Marotta. La Jesina ha gettato al vento diverse occasioni, con Stefanelli nel primo tempo, con Gabrielloni e Strappini nella ripresa. In particolare il numero 10 jesino dopo appena 1 minuto nella ripresa poteva riaprire la partita dagli undici metri: al momento di calciare il rigore, con Carfagna già per terra (aveva battezzato l’angolo alla propria sinistra), a Gabrielloni esce un “cucchiaino” che l’estremo difensore biancorosso respinge con la punta del piede. Uno straordinario gesto di funambolismo quello di Carfagna, all’esordio in campionato, subentrato a Marani che si è infortunato alla mezz’ora del primo tempo (“ho un taglio al collo del piede, mi sono fatto  molto male” ci ha detto
Jesina-Maceratesequando ha raggiunto, zoppicante, la tribuna).
E se la Maceratese ha fatto i botti in campo, i tifosi della Jesina sono riusciti a tirarli nel terreno di gioco: almeno quattro tra bengala e bombe carta sono esplose a poca distanza da Carfagna – che nella ripresa difendeva la porta sotto la curva jesina – e un petardo è stato lanciato anche dove erano sistemati i tifosi ospiti. La polizia è intervenuta un paio di volte, con pochi agenti in assetto antisommossa, senza però riuscire a fermare il lancio di petardi e fumogeni, chissà come sfuggiti ai controlli di sicurezza. L’arbitro non ha mai sospeso la partita, che ha visto la Maceratese perfettamente in grado di gestire una Jesina imprecisa e che a fine partita raccoglie le rimostranze dei propri tifosi. Finisce sulla graticola il mister, Daniele Amaolo, che vede sprofondare dopo un ottimo inizio la sua squadra nella parte destra della graduatoria. I biancorossi di Di Fabio, invece, tengono il passo delle vittoriose Samb e San Cesareo, distanziando il Termoli, caduto contro l’Angolana in trasferta. Ora la Maceratese è attesa da due partite in casa:  la prima contro l’Olympia Agnonese, la seconda il 30 Jesina-Maceratese-2-300x225dicembre nel recupero contro l’Astrea. Da domenica prossima tornerà disponibile Orta, che ha scontato la squalifica, non ci sarà Piergallini, espulso insieme a Sebastianelli per delle intemperanze nel corso del secondo tempo: ma i biancorossi hanno la sicurezza di aver trovato un Negro in più, se sarà in grado di confermare i numeri fatti vedere oggi e all’inizio del campionato.

JESINA: Tavoni 7, Sartori 5, Campana 5, Strappini 4.5, D’Aniello 5.5 (24’st D’Errico 6), Marotta 5, Rossini 5.5, Sebastianelli 4.5, Stefanelli 5, Gabrielloni T. 4.5 (30′ Gabrielloni A. sv), Frulla 5.5.
A disposizione: Giovagnoli, Lucarini, Tafani, Cardinali N.,  Cardinali M. All. Amaolo.

MACERATESE: Marani 6.5 (32’pt Carfagna 8), Donzelli 6.5, Montanari 6.5, Arcolai 6.5, Luisi 7, Capparuccia 6.5, Piergallini 5, Marcatili 7, Melchiorri 6.5, Carboni 7 (16’st Russo 6.5), Negro 9 (32’pt Romanski 6.5).
A disposizione: Ciabattoni, Segarelli, Benfatto, Eclizietta. All. Di Fabio.

Arbitro: Schirru di Nichelino

Giuseppe-Negro

Il match winner, Giuseppe Negro

Rete: Negro (rig) all’11’pt, 21’pt, Frulla (aut.)

Note: Spettatori circa 1500 (con oltre 300 venuti da Macerata). Calci d’angolo 4-4. Ammoniti Campana, Sebastianelli, Strappini, Piergallini, Luisi. Espulsi Piergallini e Sebastianelli. Recupero 4’+4′

La Cronaca live:

49′ – Dura 4 minuti il recupero concesso nella ripresa dal signor Schirru. Partita accesissima, due espulsi ma risultato senza appello per la Jesina del contestato Amaolo quello maturato al Carotti. La Maceratese segue il San Cesareo e la Sambenedettese (con una gara in meno), chiudendo i conti nella prima frazione.

45′ – La Maceratese attacca e guadagna un corner, il quarto della sua gara, con Romanski. Ma l’attenzione è inevitabilmente spostata sulle tifoserie, ora una sparuta pattuglia di agenti  entrata nel settore ospite, per cercare di far allontanare i supporter maceratesi dalle cancellate.

44′ – L’ennesimo bengala esplode a pochissimi metri di distanza dal settore riservato ai tifosi ospiti, che sono assiepati alla cancellata che li divide dagli altri. Nessun intervento, ancora, delle forze di polizia.

42′ – Ancora dribbling di Melchiorri che fa salire la squadra ma non riesce a concretizzare: riceve da Montanari un pallone calciato di mezzo esterno e che finisce fuori dallo specchio della porta.

37′ – Ora i tifosi ospiti accendono dei fumogeni: rispondono quelli locali conl ‘esplosione di un petardo, il terzo da quando è iniziato il match. Poi è la volta di un bengala ben più potente, che viene lanciato a pochi metri da Carfagna. E per la prima volta si affacciano le forze dell’ordine nella curva dei padroni di casa, 7 agenti protetti da caschi.

36′ – Sgroppata di 40 metri di Melchiorri che si presenta a tu per tu con Tavoni: l’estremo difensore della Jesina gli nega ancora la gioia del gol. Palla in angolo.

32′ – Stefanelli fermato solo davanti a Carfagna per fuorigioco: dalla tribuna  però la posizione del bomber jesino è apparsa regolare.

30′ – Cambio nella Jesina: fuori T. Gabrielloni, dentro A. Gabrielloni.

28′ – Strappini riceve palla nell’area della Maceratese, Carfagna tagliato fuori, il pallone viene stoppato da un difensore sulla linea. Oggi va davvero tutto storto alla Jesina, prestazione gagliarda della Maceratese.

25′ – Campana dalla fascia viene contrastato da Russo, il pallone si impenna e finisce dritto in porta: Carfagna rimedia al “gollonzo” mettendo in corner d’istinto.

21′ – Arriva in tribuna uno zoppicante Marani, uscito dopo un contrasto con un avversario, infortunato al collo del piede.

18′ – Melchiorri di forza entra in area, ma si fa ipnotizzare da Tavoni e gli calcia addosso. Poco dopo ancora Melchiorri dribbla Campana e Marotta, ma si fa chiudere da Tavoni in uscita. Melchiorri vuole fortemente il gol, anche se finora non è riuscito a segnare.

16′ – Ultimo cambio nella Maceratese, fuori Carboni e dentro Russo.

15′ – Squadre lunghissime adesso e gioco spettacolare: Melchiorri salta due avversari ma il suo assist per Romanski solo in area viene intercettato da un difensore.

10′ – Espulsi Piergallini e Sebastianelli per il contatto a gioco fermo di tre minuti fa. Ora i tifosi locali lanciano fumogeni, dopo aver fatto esplodere due bengala dall’inizio del match. Partita caldissima al Carotti.

7′ – Una  bomba carta esplode a pochissimi metri da Carfagna, che difende la porta sotto la curva dei tifosi della Jesina. Il gioco è fermo dalla parte opposta per un contrasto tra Piergalini e un avversario.

6′ – Punizione per la Jesina: batte Rossini, esce con calma sul secondo palo Carfagna che neutralizza e innesca subito il contropiede dei suoi compagni. Piergallini non riesce però ad arrivare sul pallone spizzato da Melchiorri.

3′ – Ammonito Piergallini per aver calciato a porta vuota dopo il fischio dell’arbitro.

2′ – Cosa ha fatto Carfagna! Il  portiere si butta alla propria sinistra, vede il cucchiaio di Gabrielloni T. e con la punta del piede, da terra, riesce a respingere!

1′ – Rigore! Arcolai commette fallo in area e l’arbitro dopo 48 secondi accorda la massima punizione per i locali.

1′ – Partiti! Si ricomincia con la Jesina in possesso di palla.

49′ – Dopo quattro minuti finisce il primo tempo con un parziale su cui pochi avrebbero scommesso: Jesina 0-3 Maceratese.

46′ – Questa volta il tiro franco, da posizione interessante, è per la Maceratese: Carboni sul punto di battuta, ma il suo tiro impatta sulla barriera.

45′ – Altra punizione dai 25 metri per la Jesina, posizione centrale: alla battuta di seconda va Stefanelli che spedisce un bolide appena alto sopra la traversa.

42′ – Jesina vicinissima al gol: calcio d’angolo battuto teso sul secondo palo, ma bucano dia Marotta che T. Gabrielloni e il pallone esce dalla parte opposta.

40′ – La punizione si infrange sulla barriera, poi finisce in fallo di fondo sulla ribattuta.

39′ – Punizione dal limite dell’area per la Jesina in seguito a un fallo su Rossini.

37′ – La partita si sta incattivendo: gioco spesso fermo per interventi piuttosto duri.

35′ – Ammonito Strappini. Per Carfagna si tratta del debutto stagionale in campionato.

32′ – Esce Negro per far posto a Romanski. Quindi è la volta di Marani che lascia il posto a Carfagna. Negro in mezz’ora ha segnato due gol e propiziato l’autorete di Marotta, prima di uscire acciaccato.

30′ – Nella Maceratese si scalda Carfagna; Marani in un’uscita bassa dove ha anticipato  l’avversario è stato colpito e zoppica. Ha provato qualche minuti a rimanere in campo, ma non riesce. Doppia sostituzione nei biancorossi, perché Marani è un under.

27′ – Micidiale l’inizio della Maceratese che ha segnato ogni volta che ha tirato in porta. Ammutoliti i tifosi  locali, di umore opposto i 300 giunti da Macerata.

26′ – Rete!!! Terzo gol della Maceratese. Il corner lo batte Negro che trova la testa di Melchiorri, Marotta sfiora e mette alle spalle del proprio portiere Tavoni!

25′ – Sartori chiude un assist di Melchiorri per Negro che era smarcato sul secondo palo. Corner per la squadra ospite.

23′ – Tiraccio di Frulla da fuori area, palla lontanissima dallo specchio della porta.

21′ – Rete!!! Ancora Negro su punizione perfetta, raddoppio della Maceratese!

21′ – Punizione per la Maceratese dal limite dell’area: palla spostata sulla sinistra. Negro alla battuta.

19′ – Melchiorri parte in posizione regolare e entra in area, ma attende troppo e si fa recuperare da arotta che lo chiude in corner.

18′ – Campana cicca il retropassaggio di testa, Negro stava per approfittarne, si salva poi il terzino leoncello.

17′ – Strappini ci prova con un cross dalla destra; il pallone però è mal calibrato e preda facile di Marani.

15′ – Melchiorri spalle alla porta prova un colpo di testa all’indietro che esce non di poco; era fuori causa Tavoni.

14′ – Stefanelli si divora un pallone caduto proprio sul suo sinistro, all’interno dell’area piccola, colpendolo male. La Jesina poteva subito pareggiare.

12′ – Fuorigioco fischiato a Melchiorri che poi viene spinto da Sebastianelli. Molto nervoso il giocatore della Jesina,  l’arbitro lo richiama. Tutta la squadra locale ha ferocemente protestato per la concessione del penalty-

11′ – Rete!!! Giuseppe Negro segna indovinando  l’angolino basso ma non esulta!

10′ – Calcio di rigore per la Maceratese! Melchiorri salta un avversario di petto, si porta avanti il pallone col sinistro ma viene buttato giù. L’arbitro indica senza esitazione il dischetto.

9′ – Ci prova la Jesina dalla sinistra, ma il cross dal fondo che finisce direttamente fuori.

7′ – Discesa di Piergallini che va giù al limite dell’area, l’arbitro lascia proseguire. La Jesina riparte per vie centrali con Rossini che però non riesce a dialogare con Stefanelli.

5′ – Prime fasi interlocutorie, si gioca sopratutto a centrocampo.La Maceratese fa buon filtro con Luisi e Marcatili, la Jesina cerca di imbeccare Rossini sull’out di destra e Stefanelli in profondità.

4′ – I tifosi ospiti espongono uno striscione: “La curva ti saluta… ciao Paride, per sempre con noi”, in omaggio al ragazzo scomparso di recente e che era un sostenitore della Maceratese.

3′ –  Errore di Capparuccia nel disimpegno, rimedia Marani con un rinvio al limite dell’area.

1′ – Partiti! Il primo pallone è della Maceratese.

PREPARTITA: Maceratese con la classica tenuta biancorossa a strisce verticali, maglie e pantaloncini rossi. La Jesina in completo blu. Le squadre sono entrate in campo e tutto è pronto per il fischio di inizio, ma è esploso un bengala e sono stati accesi i fumogeni nella curva locale. L’arbitro si consulta coi suoi assistenti.

PREPARTITA: Nella Jesina parte dal primo minuto il bomber Stefanelli: la Maceratese schiera Melchiorri ma non Orta, squalificato, che viene rilevato dall’ex Negro. Il colpo d’occhio dello stadio è notevole, non si direbbe id assistere ad una partita del campionato di serie D.

PREPARTITA: E’ tutto pronto allo stadio Pacifico Carotti di Jesi per il derby della 16° giornata del campionato di serie D, girone F. Quattro pullman e moltissime auto sono partite da Macerata per seguire la squadra allenata da Guido Di Fabio, che nello scorso turno non ha giocato contro l’Astrea a causa della neve caduta su Macerata.


 
 




© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X