Morì per choc emorragico, assolti i medici
Ancona
Non ci furono responsabilità dei medici dell’ospedale di Torrette – Piergiorgio Mosca della Gastroenterologia, Umberto Oreste Moreschi di Rianimazione – per la morte di Alfredo Caponi, un ascolano di 50 anni deceduto nel maggio 2009 ad Ancona. Lo ha deciso il Gup, che ha assolto i due camici bianchi perché il fatto non sussiste. Al paziente era stato posizionato un sondino nello stomaco. L’accusa contestata ai due medici era di avergli procurato la perforazione della parete gastrica.
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