Il Tribunale del Riesame di Macerata ha disposto il dissequestro dei beni precedentemente confiscati a Pierluigi Eleuteri, 66enne fermano, coinvolto nell’inchiesta denominata “Great Tower” guidata dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Ancona (leggi l’articolo). Ad Eleuteri, già coinvolto in reati di natura fiscale, sono stati dunque restituiti quasi tutti beni di cui aveva disponibilità, e che comprendono 3 ville, 1 terreno, 9 auto di lusso, 15 conti correnti. Il sequestro era scattato perché si temeva che tutti quei beni fossero stati acquistati con fondi provenienti da attività illecite, ma l’avvocato Paolo Giustozzi, che difende il signor Eleuteri, ha dimostrato che ha dimostrato come tutti gli acquisti fossero avvenuti nell’arco di anni e con i risparmi della famiglia del suo assistito. “La confisca era basata su una normativa molto complessa, per la quale devono sussistere presupposti gravi e che è raro venga applicata nelle nostre zone” spiega l’avvocato Giustozzi “per questo, mancando i fondamenti per il sequestro il tribunale ha accolto il ricorso che abbiamo presentato ed ha disposto che le auto, i beni immobili, l’arredamento tornassero nelle disponibilità del signor Eleuteri. Al momento mancano solo alcuni conti correnti”. Gli altri legali che stanno seguendo altri risvolti del caso sono Valeria Attili che assiste la IMMgest srl e Donatello Prete che affianca la Fast Grill, entrambe società del gruppo.
(redazione CM)
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