Omicidio Andreea Christina Marin
Concessa la perizia psichiatrica per Capparucci

DELITTO DI PORTO POTENZA - Si è aperto oggi il processo al Tribunale di Macerata. La difesa di uno degli imputati ha chiesto ed ottenuto che il 26enne venga esaminato da un perito dell'Università La Sapienza. La stessa istanza, presentata anche dai legali di Sandro Carelli e Silvio Giarmanà è stata invece respinta dal Gup
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Il cadavere trovato sulla spiaggia di Porto Potenza

di Cristina Grieco

Si è tenuta questa mattina la prima udienza per l’omicidio della ballerina 22enne Andreea Christina Marin, uccisa lo scorso 27 gennaio a Potenza Picena, nel corso della quale il Giudice per l’udienza preliminare Pannaggi è stato chiamato a decidere sulle istanze delle rispettive difese.  Sotto accusa Sandro Carelli, di 58 anni, ritenuto il mandante del delitto, difeso dall’avvocato Massimo Pistelli, il figlio Valentino, di 22 anni difeso dall’avvocato Simone Santoro, il 26enne Sebastian Capparucci difeso dagli avvocati Federico Valori e Rossano Romagnoli, e Silvio Giarmanà, 26 anni, difeso dall’avvocato Donato Attanasio. Dall’altra parte la sorella della giovane vittima, Marin Valentina Ionela che vive a Filottrano ed ha 26 anni. La giovane, assistita dall’avvocato Sante Monti, si è costituita parte civile ed ha avanzato una richiesta di risarcimento danni di 400mila euro.

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L’arresto di Sandro Carelli (foto Picchio)

Gli imputati sono accusati di omicidio premeditato aggravato da diverse circostanze quali l’efferatezza, i futili motivi e dalla minorata difesa che poteva operare la vittima. Le difese degli imputati hanno provveduto ad avanzare, nei venti giorni concessi per legge dalla notifica del decreto di citazione diretta, le richieste affinché i loro assistiti fossero giudicati con rito alternativo, e tutti e quattro gli imputati avevano scelto il rito abbreviato condizionato. Il Giudice ha ritenuto di accordare unicamente alla difesa del Capparucci, con gli avvocati Rossano Romagnoli e Federico Valori, l’abbreviato condizionato. In particolare la difesa del Capparucci ha chiesto che vengano acquisiti agli atti del processo la documentazione medica dei ricoveri subiti dal proprio assistito prima nel 2005 al Sert per la conclamata politossicomania e quelli del 2011 all’ospedale di Civitanova dove allo stesso era stata diagnosticata una forma disturbo bipolare. Inoltre gli avvocati dell’imputato hanno richiesto che lo stesso,  prima di essere giudicato con il rito alternativo, venga sottoposto a perizia psichiatrica. La difesa, ferma nella sua posizione aveva dichiarato che se il giudice non avesse concesso l’abbreviato condizionato avrebbero proseguito con il rito ordinario dinanzi alla Corte d’Assise. Soddisfazione dunque per gli avvocati Romagnoli e Valori per questo primo risultato raggiunto. Nulla da fare per gli altri due imputati Sandro Carelli, difeso dall’avvocato Massimo Pistelli e Silvio Giarmanà, difeso dall’avvocato Simone

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Andreea Cristina Marin

Santoro, per i quali il giudice non ha ritenuto sufficientemente dimostrata la necessità di eventuale perizia psichiatrica e che dunque verranno giudicati, per richiesta subordinata precedentemente avanzata, con rito abbreviato semplice. L’udienza odierna proseguirà il prossimo 6 novembre quando verrà conferito al professore Camerini dell’Università La Sapienza di Roma l’incarico di periziare Sebastian Capparucci.



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