Spiragli in Regione per il cementificio Sacci

Durante l’incontro, in vista dell’accordo sulla Cassa integrazione straordinaria, è emersa la volontà dell’azienda di mantenere il sito produttivo maceratese

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sciopero_sacci-4-300x225La grave situazione dei 200 lavoratori della Sacci Spa di Castelraimondo (leggi l’articolo) sembra evolversi verso una soluzione. Gli assessori alle Attività produttive, Sara Giannini, e al Lavoro, Marco Luchetti, hanno incontrato venerdì scorso in Regione i rappresentanti dell’azienda, le organizzazioni sindacali e la Rsu aziendale, l’assessore della Provincia di Macerata, Paola Mariani e il sindaco di Castelraimondo, Renzo Marinelli. Durante l’incontro, in vista dell’accordo sulla Cassa integrazione straordinaria, è emersa la volontà dell’azienda di mantenere il sito produttivo maceratese. In questa prospettiva, dopo la ristrutturazione finanziaria della società, verrà predisposto uno specifico piano industriale. Il ricorso alla cassa integrazione è dunque un passaggio temporaneo, in vista della ripresa produttiva e del ritorno di una congiuntura positiva per il settore edilizio, che attualmente sconta diverse difficoltà. Prova delle intenzioni aziendali di sviluppo, è data dall’acquisizione di terreni nelle vicinanze dello stabilimento. Dalla riunione è emerso anche che Regione, Provincia e Comune si impegnano a usare tutti gli strumenti a disposizione per sostenere il processo di riorganizzazione della Sacci, soprattutto a sostegno dei lavoratori. A gennaio 2013, un nuovo incontro per monitorare la situazione.


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