Auto in fiamme, ipotesi dolo
RECANATI
I carabinieri di Recanati stanno indagando su quanto è avvenuto alle 2 di questa notte, in via Campo Boario, proprio davanti all’autocarrozzeria di Giovannini Alvaro e al cantiere del nuovo “Centro Città”. Una Fiat Punto nuova di zecca, di proprietà di Elisabetta Pigini residente nella vicina viale Dalmazia, ha preso fuoco andando completamente distrutta. L’incendio ha danneggiato anche la saracinesca dell’autocarrozzeria tanto che i vigili del fuoco, prontamente intervenuti, hanno chiamato anche un operaio dell’officina per verificare eventuali danni all’interno dell’azienda, constatando, fortunatamente solo la presenza di fumo. Si sospetta che l’incendio sia di origine dolosa, rimanendo alquanto improbabile che l’auto possa essere andata distrutta a causa di un corto circuito all’impianto elettrico.

Anche a mia figlia hanno bruciato l’auto nuova di zecca, con cui lavorava, in provincia di Como
Lei non perdona gli autori dell’idiozia, che si fanno forza sul buonismo imperante in politica, nella magistratura e nelle forze dell’ordine. Penso che, come la maggioranza dei cittadini, se mia figlia li potesse avere tra le mani, li farebbe a pezzi. Lei, come la stragrande maggioranza dei cittadini, è pacifica, di buoni sentimenti e di ideali positivi.
I Carabinieri della sua zona sanno chi sono gli autori dell’attentato, già responsabili dell’incendio di una decina di auto. Dicono che devono solo prenderli sul fatto… Già, questa è la legge che tarpa le ali alle forze dell’ordine e getta nello sbaraglio i cittadini.
Mi diceva un amico che conosce bene la Tailandia che laggiù, appena prendono uno spacciatore con la droga in mano, i poliziotti lo ammazzano sparandogli in testa.
Noi, qui in Italia, siamo Cattolici, siamo buoni, siamo multietnici, siamo per la legalità e i diritti dell’Uomo da rispettare… Tutto molto bello: ma il crimine agisce indisturbato, la droga dilaga e permette agli stratosferici proventi di essere investiti in centro commerciali, in iper, in capannoni per le fiere, centri residenziali, eccetera.
Se ad un imprenditore che utilizza i soldi del crimine organizzato gli si sparasse una revolverata al capo, forse scoraggierebbe l’utilizzo del denaro insanguinato di ripulirsi…
Se ad uno spacciatore gli si sparasse una revolverata alla testa forse riusciremmo a salvare dalla morte qualche altro giovane…
Se quei giovani incendiari della provincia di Como, dopo un “convincente” interrogatorio da parte dei Carabinieri, si rompessero loro le gambe a bastonate – a monito – forse ci sarebbero meno attentati incendiari in Italia…
Se il tossico o l’alcolizzato, che, sotto gli influssi di droga ed alcol, ha travolto e ucciso un incolpevole pedone venisse “linciato” sul posto, come avviene in Africa negli incidenti stradali mortali, il tossico e l’acolizzato comincerebbero a farsi smaltire gli effetti di droga e alcol standosene in casa, non andando ad ammazzare la gente solo perchè una società in decomposizione, che ha creato una politica decomposta, ormai è incapace di chiedere e di attuare un “ordine etico”.
Ciò che scrivo non è il mio pensiero. E’ il pensiero che sempre di più si fa strada nella mente di tanti cittadini pacifici ed onesti. Ma, andando avanti con questa ignavia, la gente chiederà “vendetta” e “qualcuno” penserà bene di farla, facendo così scendere la nostra società verso avventure tragiche di cui non possiamo conoscerne la portata.
Allora, cosa fare? Intanto, cambiando la classe politica con “il nuovo” che avanza. Che non è “il vecchio” che rimane. Per iniziare un “ordine etico” che venga rispettato da “tutti“.
A bene vedere, la stuazione di degrado in cui siamo l’abbiamo creata noi nel tempo. Occorrerà del tenpo per cambiarla. Ma, dobbiamo cominciare a muoverci tutti insieme verso un nuovo corso.
Caro Rapanelli se la tua legge (del Menga) fosse stata applicata quando tu la pensavi come i così detti “buonisti” ora forse saresti stato fatto fuori per non dare il cattivo esempio con le tue idee liberiste.
Perché alla fine dei tuoi commenti aggiungi sempre “Ciò che scrivo non è il mio pensiero” ma il pensiero di ….
Parli di ordine etico come un perfetto figlio del Nazismo di altri tempi.
Vuoi fondare una società migliore sulla base di tortura, giustizia sommaria, pistolettate, vendetta, bastonate ….. olio di ricino ….
Peché non fai stampare un bel manifesto con quello che hai scritto e lo affiggi per la tua Città. Ti rimborso io le spese di stampa e affissione, così una volta per tutte i tuoi concittadini conosceranno le tue idee innovative.
Caro Robert,
la differenza tra me e te è che io ci metto nome e cognome e tu solo un pseudonimo.
Quando io dico che è un MIO pensiero lo dico in base a ciò che “conosco” dei meccanismi della Natura, che non è quella che vedi con i tuoi occhi, ma pure qualla dei piani “più sottili”. Ho avuto molto aiuto dai materiali Rosacroce del 18° grado della Massoneria, per poi evolvermi ulteriormente.
Ti consiglierei di iniziare a leggere almeno le valide conoscenze che la Massoneria di Civitanova Marche ha riportato nel suo sito..
Quanto accade è solo ciò che io, tu, i nostri genitori, figli, parenti, amici, cittadini, eccetera, nazione ed umanità abbiamo “seminato”. Ed è inutile rivolgersi a Dio o a “qualche altro” per allontanare l’amaro calice che viene avanti, e non c’è né Dio, nè “qualche altro” che possa “perdonare”. Questa è una “pia frode” – come le definiva Voltaire – di tipo psicoterapico.
Hai commesso un crimine, hai omesso aiuto, hai pensato male, eccetera, lo “ripagherai” non in un purgatorio o all’inferno chissà dove, ma qui su questo pianeta, che è già un purgatorio e un inferno, adesso e in futuro…
Quindi, la situazione che stiamo vivendo l’abbiamo creata noi. Non diamo colpa agli altri, ai politici, alla sfiga, a Dio o a Satana. C’è un concorso di colpa collettivo.
Quando faccio il feroce Saladino è solo perchè parlo con una enorme quantità di gente, di giorno e di notte, e dico ciò che ha nella mente. E’ ciò che la gente pensa. Se non agisce è perchè il popolo è un gregge (siamo un gregge) che si muoverà se innescato. La gente ha perso la speranza di “cambiare” con le forme tradizionali della democrazia con questa Casta politica. Che non sa mandare a casa e che quindi spera che qualcuno ce la mandi, a casa o al cimitero. Poi, come la Storia insegna, il gregge si muoverà… “rottamerà” come ha fatto per secoli, e poi passerà sotto un nuovo padrone politico e ideologico.
Il futuro, caro Robert, è orrendo. Non possiamo farci nulla. Ciò che deve accadere, accadrà.
Possiamo solo pregare che lo Spirito illumini la nostra via e ci guidi affinchè si possa avere la pazienza necessaria per non lasciarci prendere dal vortice che prenderà la società… Per me è una sofferenza vivere in una simile situazione. Solo se tu “vedessi” l’orrore che avanza ti suicideresti.
Chiedo cortesemente a Robert di non provocare Rapanelli. Non posso stare a fare gli scongiuri ogni volta che leggo un suo commento.
“«Io ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, … milioni di esseri umani …” Blade Runner
@ Cecco:
non stuzzicare Rapanelli. E non dire che devi fare gli scongiuri quando leggi i suoi commenti. Tu non lo conosci, io sì. ti posso confermare che non parla a vanvera. Ogni cosa che scrive, o dice, è ponderata a lungo.
Tu non sai con chi hai a che fare. E se lo provocate lui si diverte ancora di più.
@ Cecco.
Sei simpaticissimo e puntualmente ironico! Mi piaci, nel senso buono di Dio.
@ Filosofo.
Devo inviarti foto dei “deportati” di Zonderwater e la fotocopia di un numero unico del Block dei “deportati”.
Però, non dire a Cecco di cosa si tratta, poiché non capirebbe che non si è al largo dei bastioni di Orione, ma da tutt’altra parte. Ciao e grazie.
@ Robert.
Voi sapere che “cosa” sono?
Imposta su Google “Giorgio Rapanelli 1970 viaggio nel Sud Sudan“, così saprai con chi hai a che fare. Solo che ciò che ero all’epoca, non lo sono più oggi…