Matelica, Ercoli racconta i segreti di una difesa bunker

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Il difensore Ercoli in un’azione contro la Fermana (foto Ciuffetti)

di Sara Santacchi

Un solo gol subito. Salta subito all’occhio questo dato, che potrebbe essere definito solo un particolare, quando si parla del Matelica. Eppure la squadra del presidente Canil oltre ad aver messo segno 13 reti, presenta anche la migliore difesa con una sola rete subita. Merito di un gran portiere come Filippo Spitoni, ma senza dubbio anche della retroguardia casalinga. Angelo Ercoli, difensore centrale del Matelica, tra i protagonisti della bella prestazione tenuta al “Comunale” nel big match contro la Fermana, però, non intende autocelebrarsi e, anzi, appena si parla della sfida contro la compagine di mister Giudici subito commenta che «si è trattato di una grande prestazione del gruppo».  Il torneo d’Eccellenza, però, va avanti e come si suol dire: altro giro altra corsa. Il Matelica domenica è, infatti, atteso a Grottammare per la sfida contro la locale formazione.

Ercoli, l’ultima partita ha mostrato una grande prova da parte di tutti, ma in particolar modo della difesa…
«A mio avviso si è trattato di un discorso generale, di tutti gli 11. Quando hai una squadra del genere con ogni singolo che cerca di darti una mano, è tutto più semplice. Il centrocampo ha fatto davvero un grandissimo lavoro, per non parlare degli attaccanti che si sono spesi in tutto i modi in aiuto del reparto difensivo. Ecco forse con la Fermana, viste anche le assenze, si è vista di più la difesa, ma il risultato è stato tale grazie all’impegno di tutti».

Domenica, comunque, vi attende il Grottammare. Come l’affronterete?
«È una buona squadra, costruita molto bene, che poco ha cambiato rispetto allo scorso anno e ha le carte in regola per fare bene. La partenza è stata un po’ in sordina, ma credo che debba ancora uscire fuori il vero valore di questa formazione, come di altre. Per noi ogni partita va affrontata con il giusto temperamento, quindi non intendiamo sottovalutare nessuno».

Secondo lei la forza del Matelica parta proprio dalla difesa?
“No, parte da tutti. Ritengo che ci voglia equilibrio in tutti i settori. I primi a difendere in campo sono gli attaccanti che se sanno muoversi permettono ben poco agli avversari, o comunque anche ai difensori di potersi muovere meglio; passando poi per il centrocampisti che svolgono il ruolo di regia».

Come valuta il nuovo arrivo in squadra? (l’attaccante Andrea Staffolani ndr)
«Si tratta di un ottimo giocatore di categoria superiore per giunta che potrà sicuramente portare un grande aiuto alla squadra con la sua esperienza».

A questo punto quindi il Matelica può puntare in alto?
«Mah, io direi che l’appetito vien mangiando. Credo che con l’ulteriore arrivo di questo giocatore possiamo ambire anche a zone alte della classifica, ma le partite vanno affrontate sempre nella giusta maniera perché basta un attimo a sbagliare e perdere quanto si è costruito. Proseguiamo a pensare a partita per partita cercando di dare sempre il massimo».

Quali sono le formazioni candidate alla vittoria finale?
«Io credo che la Fermana e il Montegranaro siano le maggiori candidate. Non escludo, però, che ci possano essere delle sorprese anche da parte di altre squadre che sono partite in sordina, ma stanno prendendo il passo giusto».



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