Porto Recanati: la differenziata viaggia a due velocità
Carcasse di cappe da cucina, frigoriferi spaccati, pezzi di lavandino ma anche scatoloni e sacchetti di ogni colore vicino i cassonetti nella zona di Scossicci, migliore la situazione nel centro. L'assessore Cecconi: "Impensabili comportamenti del genere"
di Stefano Palanca
Non stenta di certo la raccolta differenziata nella città punta di diamante del turismo maceratese perché, con un risultato oltre il 60% nel 2011, Porto Recanati è tra i comuni ricicloni tanto da essere chiamato in Regione prima dell’estate per ricevere un riconoscimento. Nonostante la città rientrasse nei parametri richiesti, per tutta la stagione ha sofferto la cattiva educazione della gente, di turisti e di residenti. Troppa immondizia veniva infatti abbandonata vicino i cassonetti infrangendo la legge. Le cose, però, non andavano meglio né prima dell’estate e non stanno andando meglio dopo la conclusione della stagione. Inciviltà o superficialità? Disinformazione o furbizia? Difficile da spiegare con una raccolta differenziata che comunque ha anche aiutato la città a raggiungere ancora una volta il successo della Bandiera Blu della Fee Italia. Chi ce la sta mettendo tutta, con progetti e sperimentazioni oltre la normale routine, è il consigliere delegato all’Ambiente Mariano Cecconi: a Scossicci con idee innovative, in centro con vigilanza e prontezza di interventi e all’Hotel House con nuove programmazioni. Però l’immondizia è… sotto gli occhi di tutti.“E’ impensabile che ancora accadano cose del genere, sembra che qualcuno vuol fare un dispetto al Comune, ma in realtà fa del male a se stesso e alla comunità intera gettando quel che capita senza seguire le regole e il buon senso” dice il consigliere Cecconi. A Scossicci, infatti, ancora si trova di tutto e molti cassonetti sono diventati delle aree “poco ecologiche”. In via Pigafetta, ma anche nelle vie vicine come Magellano, Colombo o Vasco de Gama, oltre a cappe di cucine ormai in disuso troppo spesso si trovano anche elettrodomestici di ogni tipo, da piccoli forni a frigoriferi ingombranti. L’estremo sud, invece, ora meno frequentato dalla gente, viene spesso preso da qualcuno come un luogo in cui disfarsi di vecchi lavandini, piani cottura ma anche
televisori ormai distrutte e non funzionanti. Tutto ciò sapendo che esiste un’isola ecologica nella quale portare gli oggetti ingombranti o degli operatori che, previa accordo, recuperano i materiali direttamente a casa. Migliore la situazione del centro che però, come in altre zona della città, nonostante ci sia in alcuni punti una raccolta differenziata perfetta, in altri pecca con errato conferimento dei sacchetti nei giorni stabiliti e i colori di “arlecchina” memoria lo dimostrano. “Purtroppo in molti cittadini manca il senso civico e, nonostante i nostri inviti, la vigilanza e, in qualche caso, controlli che generano multe, la gente continua a disinteressarsi” prosegue Cecconi – “ma i progetti che stiamo portando avanti non verranno certo fermati, a partire da quello sperimentato in estate proprio a Scossicci, coi sacchetti nominali col microchip, e idee importanti per il condomino Hotel House”. Il Comune e il Cosmari, infatti, stanno valutando l’ipotesi di estendere il sistema dei sacchetti col microchip anche al resto del territorio portorecanatese. Diverso, invece, il discorso dell’Hotel House, un quartiere a tutti gli effetti che si estende in altezza con circa 2.000 abitanti e 480 appartamenti su diversi corridoi lunghi come vie della città.Da qualche tempo, infatti, il consigliere
delegato all’Ambiente sta studiano sempre col Cosmari e con l’amministrazione condominiale una sistema di raccolta valido e proficuo. L’idea potrebbe essere quella di una raccolta a multistep: ogni condomino lascia il sacchetto del giorno fuori della propria porta che un incaricato porterà in un magazzino in fondo al corridoio prima di raccoglierli poi piano per piano e successivamente portarli fuori.




