Crollano le domande di pensione in provincia di Macerata
E’ quanto emerge dai dati forniti dall’INPS Marche ed elaborati dall’Ires -CGIL Marche
Brusco calo delle domande di pensione in provincia di Macerata nei primi nove mesi del 2012 con 809 domande in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e più che dimezzate le domande di pensione di anzianità: sono i drammatici effetti delle recenti e pesanti manovre finanziarie che hanno assunto la veste di riforme previdenziali di cui hanno fatto le spese migliaia di lavoratori e lavoratrici nella nostra regione come nel resto del Paese.
E’ quanto emerge dai dati forniti dall’INPS Marche ed elaborati dall’Ires -CGIL Marche, relativi alle domande di pensione accolte dall’Istituto previdenziale.
Nei primi nove mesi del 2012, sono state complessivamente accolte 2.117 domande di pensione, rispetto alle 2.926 domande accolte nello stesso periodo del 2011: dunque si registra un calo del 27,6%.
Oltre al calo delle domande di pensione di vecchiaia, che passano da 912 a 592 (-35,1%), rilevante è il crollo delle domande delle pensioni di anzianità: da 827 a 387, per una riduzione del 53,2%.
Calano anche le pensioni di invalidità con 185 domande accolte, il 6,1% in meno del 2011, e quelle indirette con 49 domande accolte, il 44,3% in meno sul 2011.
Stabili le pensioni di reversibilità, con 904 domande accolte nel 2012 rispetto alle 902 del 2011.
“Il crollo delle domande di pensione – dichiara Aldo Benfatto, segretario Cgil di Macerata – crea forti disagi ai lavoratori che stavano maturando il diritto. Con la riforma Monti-Fornero si rischia dunque di penalizzare ulteriormente i lavoratori anziani che sono in mobilità e che vedono allontanarsi ancora di più la possibilità di andare in pensione”. Inoltre, per Benfatto, “l’innalzamento dell’età pensionabile crea ulteriori problemi per l’inserimento dei giovani nelle aziende”.