Pettinari: “Aree omogenee ottimali
per la governabilità del territorio”

Convocata la riunione della conferenza provinciale delle Autonomie. Il Comitato per Macerata e il suo territorio chiede compattezza nel voto ai consiglieri regionali

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Il presidente Antonio Pettinari

Torna a riunirsi il Comitato Esecutivo della Conferenza Provinciale delle Autonomie, convocato dal Presidente della Provincia, domani, venerdì 19, alle ore 18.30 nella sede della Provincia. La riunione è allargata ai consiglieri ed agli assessori regionali della provincia di Macerata, ai rappresentanti dei gruppi consiliari ed alle forze politiche del territorio provinciale. L’argomento all’OdG è l’ipotesi di riordino delle Province previsto dalla L. 135 del 7 agosto 2012. La legge 135/12, come è noto, assegna alle Regioni il compito di formulare una proposta di riordino sulla base dell’ipotesi approvata dal CAL. Il Consiglio Regionale, dunque, lunedì prossimo dovrà pronunciarsi in merito all’ipotesi di 4 circoscrizioni provinciali proposta dal CAL a larga maggioranza. “Il legislatore è chiamato all’alto compito di proporre un’organizzazione territoriale basata su aree omogenee ottimali – dichiara il presidente Antonio Pettinari – che assicuri per le future generazioni la migliore governabilità del nostro territorio a fronte di risorse sempre più esigue”.

Intanto, dopo la riunione della Commissione Affari Istituzionali della Regione Marche che ha visto posizioni diverse tra i consiglieri (leggi l’articolo), il Comitato per Macerata e il suo territorio scrive una lettera aperta a tutti i consiglieri regionali: 

«Questo comitato – scrivono i suoi componenti – dal mese di luglio, ha attuato una campagna ( con i pochissimi mezzi a disposizione) per sensibilizzare i cittadini circa le conseguenze di un eventuale accorpamento con altre province ( avrete visto i manifesti, letto i giornali, con molti di voi abbiamo avuto il piacere di confrontarci direttamente), segnatamente con quella denominata “Marche SUD”;

Abbiamo, anche pubblicamente, spiegato le nostre ragioni, non ultima quella di un ente ascolano sull’orlo del dissesto, che sta apettando di fondersi con quello maceratese per “minimizzare” gli effetti negativi di una situazione finanziaria disperata. In caso di fusione, gli esuberi di personale di Ascoli saranno inglobati anche su Macerata, così come i debiti ; i cittadini se ne renderanno conto, sulla propria pelle, in maniera reale e non solo virtuale, come fino ad ora e , temiamo, a quel punto “si dovrà piangere sul latte versato”, con estremo disappunto di tutti. Ad ogni modo , le adesioni al comitato “per Macerata ed il suo territorio sono, ad oggi, n. 3700, in aumento.

Non stiamo qui a ribadire quanto già detto sull’identità del territorio maceratese, né a discutere della necessità che il territorio non venga smembrato o scaraventato forzosamente altrove; né stiamo a discutere sul fatto che per alcuni di voi le province andrebbero abolite tutte: siccome così non sarà , vi chiediamo di esplicare al meglio il compito che vi è stato affidato dai cittadini al momento del conferimento del mandato elettorale, al di là degli schieramenti politici, per un territorio, il nostro. L’appello, a Voi, Signori, è alla compattezza nel voto, per il raggiungimento del bene di tutti».


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