Riparte il progetto “Sulle strade della solidarietà”
La Fondazione Carima assegna dodici ambulanze per il 118
Dopo due anni di pausa, la Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata riparte con il progetto “Sulle strade della solidarietà”, una delle principali iniziative che promuove in favore delle categorie sociali deboli con l’obiettivo di supportare il periodico rinnovo del parco macchine di enti ed associazioni di volontariato attivi nell’ambito del pronto intervento sanitario, della protezione civile e dell’assistenza agli anziani, ai giovani, ai malati e ai diversamente abili. Con le precedenti edizioni la Fondazione Carima ha donato complessivamente dal 2005 ad oggi circa 200 mezzi di trasporto, andando a soddisfare un’esigenza di mobilità fortemente sentita dalla collettività locale, ed ora è un’altra volta al lavoro per organizzare una nuova assegnazione.
Nei giorni scorsi si è svolta, infatti, la prima riunione con i rappresentanti delle associazioni che svolgono il servizio di emergenza sanitaria in convenzione con la Centrale Operativa 118 di Macerata, a cui verranno destinate 12 ambulanze per il pronto intervento, che sono: l’Associazione Pubblica Assistenza Piros di Apiro, la Croce Gialla di Recanati, i Comitati Locali della Croce Rossa Italiana di Camerino, Macerata, Matelica, Potenza Picena, Sarnano e Visso, la Croce Verde di Civitanova Marche, Macerata, Monte San Giusto e Morrovalle-Montecosaro. Grazie alla proficua collaborazione con il Direttore della Centrale Operativa Dottor Ermanno Zamponi, è stato individuato un capitolato che definisce i requisiti che le ambulanze dovranno avere in base alle normative vigenti in materia a livello regionale. “La Fondazione Carima torna a percorrere le strade della solidarietà – dichiara il Presidente Franco Gazzani – con convinzione nella validità di questa iniziativa, che le permette di conseguire una rilevante finalità di carattere sociale, vale a dire aiutare realmente le persone svantaggiate e quanti si adoperano quotidianamente con altruismo e dedizione per assisterli e migliorare la qualità della loro vita”.
La Fondazione Carima continua ad essere l’unica, nel panorama italiano delle fondazioni di origine bancaria, a promuovere un progetto del genere, giunto alla sua quarta edizione, e anche stavolta si prefigge l’obiettivo di raggiungere un’elevata copertura del territorio provinciale, tenendo conto delle peculiarità dell’entroterra ma altresì della forte urbanizzazione della fascia costiera. Le ambulanze donate nell’ambito dell’iniziativa “Sulle Strade della solidarietà” sono 40, a cui si aggiungono le 12 sopra riportate. A breve seguiranno ulteriori assegnazioni di mezzi per il trasporto sociale e di fuoristrada per la Protezione Civile.
sempre meglio che pagare l’IMU,no?
Complimenti alla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata. Una bellissima e lodevole inziativa…… Almeno questa Fondazione …….anche se non paga l’imu “regala ” qualcosa alla associazioni della provincia di macerata.
si, ti regala:
“Avete presente la chiesa restaurata con il contributo della fondazione? O il convegno,
o la mostra sponsorizzata grazie alla fondazione? Piuttosto che l’ambulanza con su
scritto “comprata con il contributo della fondazione tal del tali”? Bene. Questi sono
soldi che provengono dalle ex casse di risparmio pubbliche e al territorio devono
tornare. Le fondazioni sono questo; sono 88, devono erogare, i criteri li decidono loro
e sono sempre gli stessi da una ventina d’anni. Cosa c’entrano con la Cassa Depositi e
Prestiti? Bene: nel 2003, Tremonti apre le porte ai privati. Quali sono i privati che
entrano? Le fondazioni che di privato hanno solo lo status perché comanda la politica
insieme alle lobby locali, che sempre alla politica rispondono. E Tremonti dice “datemi
un miliardo, vi do il 30%, poi vediamo come vanno le azioni nei prossimi anni e,
eventualmente, faremo un conguaglio. In questi anni le fondazioni si sono portate a
casa un rendimento medio del 12%. E adesso siamo al conguaglio, quindi o sborsano
oppure se ne vanno. Il Tesoro chiede 4 miliardi; loro ne vogliono dare 1. Se la
spuntano, i 3 ce li rimettiamo noi, e poi per trovarli ci aumentano l’iva di un punto.
Ora, ci si chiede: ma perché il ministro Grilli non dice alle fondazioni “grazie e
arrivederci” e fa entrare i privati veri? Diciamo sempre: “fuori la politica dalle banche”,
dovrebbe valere anche per la Cassa. La questione è che Grilli, è comunque un uomo
delle banche e sulle banche le fondazioni hanno una grande influenza; quindi la partita
di potere è gigantesca e non è escluso che la Cassa possa prendersi anche dei pezzi di
banche” . MILENA GABANELLI –REPORT RAI 3 14/10/2012