Treia prepara la festa per la carne bovina di razza Marchigiana

Sabato 6 e domenica 7 ottobre a Santa Maria in Piana andrà il scena la terza edizione del festival gastronomico, un'occasione per degustare le tipicità del territorio

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manifPrenderà il via sabato 6 ottobre, a Santa Maria in Piana di Treia, il Terzo “Festival della carne bovina di razza Marchigiana”.
Fino a domenica 7 ottobre, sia a pranzo che a cena, momenti gastronomici ed incontri tra operatori saranno occasione di confronto, approfondimento e valorizzazione della prima eccellenza zootecnica del territorio: la carne bovina di razza Marchigiana. La provincia di Macerata, con circa la metà dell’intero patrimonio zootecnico regionale, è quella che più di altre conta allevamenti e capi di bovini di questa razza, enormemente migliorata negli ultimi decenni.  Da animale da lavoro, come era fino agli anni Sessanta, il bovino di razza marchigiano viene oggi allevato esclusivamente come animale da carne. Proprio in occasione del festival, alle ore 12 di sabato 29  è previsto un laboratorio del gusto, con degustazioni ed abbinamenti curati da esperti del settore, per far apprezzare la qualità delle carne bovina di razza Marchigiana. Nei giorni poi di sabato 6 ottobre e domenica 7 ottobre, dalle 12 alle 24 sarà possibile degustare i piatti tipici che le brave massaie della zona prepareranno con tecniche e sapori tradizionali.  Il Festival – che comprende anche momenti di giochi e spettacoli popolari – verrà presentato proprio sabato 29 con una conferenza stampa a cui interverranno il Sindaco Luigi Santalucia, il Presidente dell’Associazione Provinciale Allevatori di Macerata Dino Mosca, il dirigente del servizio Agricoltura Andrea Scarponi e tanti altri esperti del settore. E’ stato invitato all’iniziativa uno dei piu’ famosi esperti del settore zootecnico internazionale Venanzio Vallerani premiato di recente il prestigioso riconoscimento dalla stato Cinese e l’attestato di “ Professore contro la desertificazione”. L’dea iniziale, nata per supportare con una proposta enogastronomica tradizionale la RACI (Rassegan agricola del centro Italia). Essa, infatti, è stata l’ispiratrice della Rassegna stessa, nata nei primi anni ’80 proprio per valorizzare questa specie e la sua produzione. La produzione dei bovini di razza Marchigiana allevati in Regione può essere stimata in circa 18 milioni di euro come carne, cui va aggiunto l’indotto ed il bestiame da vita. La carne di Marchigiana è tutelata dall’IGP “Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale” che ne consente uno specifico ed adeguato apprezzamento nel più vasto mercato delle carni bovine. Quest’anno, dopo il felice sposalizio dell’anno scorso con la mela rosa di Monte San Martino, prosegue facendo incontrare la Carne Bovina Marchigiana(l’oro bianco delle Marche) si sposerà con altre tipicità e precisamente con l’ “Oro dei Sibillini” ovvero, sua maestà lo Zafferano. Il gemellaggio di quest’anno coinvolge i produttori della zona di Cessapalombo nel Parco dei Monti Sibillini dove ha sede l’Associazione “Tipicità dei Sibillini” che da qualche anno hanno intrapreso un percorso intelligente e virtuoso di riqualificazione agricola e dopo la valorizzazione del Formaggio Pecorino e la pastorizia, i funghi, hanno inserito inelle rotazioni la coltivazione di legumi, come ceci, lenticchie e soprattutto lo zafferano, creando un piccolo polo produttivo che identifica il territorio con un forte legame alle tradizioni, ma soprattutto mette in moto quel sistema di filiera corta che deve essere uno dei motori di una piccola ma sempre valida economia locale.


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