In 31 in un’aula, questa non è scuola

All'Ipsia “Ercole Rosa” di San Severino. Genitori e studenti con il sindaco protestano all'Ufficio Scolastico Provinciale
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Cesare Martini – Sindaco di San Severino


di Gabriele Censi

Genitori e studenti della terza classe dell’Ipsia “Ercole Rosa” di San Severino si sono ritrovati stamattina davanti all’Ufficio Scolastico Provinciale  per chiedere al Dirigente una soluzione per la situazione che si è venuta a creare in seguito all’accorpamento delle sezioni A e B avvenuto all’inizio di questo anno.   Ad accompagnarli il sindaco di San Severino Cesare Martini che ha definito indecorosa la vicenda e nonostante le difficoltà oggettive legate alle risorse “c’è stato un errore di programmazione che va sanato perchè c’è anche un problema di sicurezza. Il Dirigente provinciale ha mostrato attenzione alle istanze dei genitori”. Già in questi primi giorni di lezione anche dalle testimonianze raccolte si riscontra che i professori non riescono a gestire gli studenti in spazi ristretti e con problemi di attenzione. La nuova classe risulta formata da 31 alunni, di cui 7 stranieri e 2 in situazione di handicap, 2 nuovi iscritti e diversi ragazzi che presentano difficoltà comportamentali . La scuola si trova in un edificio storico, con aule di dimensioni contenute e, di conseguenza, pur essendo stato assegnato alla classe terza il locale più grande, non è possibile garantire il rispetto di tutte le norme relative alla sicurezza e all’igiene. La classe svolge le esercitazioni di laboratorio in due turni e lo stesso succede per la palestra. I  genitori, si rivolgono alla dirigenza scolastica  con preoccupazione per la didattica e per la sicurezza.

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