Scoperto arsenale di ordigni e munizioni
nel tetto di un’abitazione

RECANATI - Proiettali e bombe a mano sono spuntate fuori nel corso di alcuni lavori di ristrutturazione in un palazzo di Corso Persiani. Molto probabilmente risalgano alla Seconda Guerra Mondiale. In arrivo gli artificieri

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Una bomba a mano Breda

di Mauro Nardi

Oltre 300 proiettili da moschetto, una bomba a mano nera Oto e altre cinque di tipo Breda sono spuntate fuori nel corso di alcuni lavori di ristrutturazione in un palazzo di Corso Persiani a Recanati. L’arsenale era nascosto nell’intercapedine del tetto, custodito in uno zainetto trovato dagli operai della ditta che sta eseguendo i lavori sull’immobile situato vicino all’ufficio postale dove è stato allestito il cantiere. I proiettili e gli ordigni risalgono molto probabilmente alla seconda guerra mondiale, presumibilmente appartenente ai partigiani che operavano nella zona durante la ritirata delle truppe tedesche.

Il palazzo oggi è di proprietà di Saura Campetella, ma in passato è stato del medico condotto Jurini che nel corso dell’ultima guerra ha fatto parte delle milizie partigiane. Il rinvenimento è avvenuto questa mattina mentre gli operai della ditta Cipolletta stavano smantellando il vecchio tetto. Lo zainetto con all’interno l’arsenale di guerra era quasi murato e in un primo momento è passato quasi inosservato. Solo quando si è trattato di portarlo via assieme agli scarti edili ci si è accorti del contenuto, risultato in perfetto stato di conservazione e quindi assai pericoloso. Particolarmente insidiose risultano le bombe Breda, definite d’attacco in quanto al loro scoppio disperdono intorno schegge leggere, letali in un raggio inferiore rispetto alla distanza massima alla quale viene lanciata e coprendo conseguentemente l’avanzata del lanciatore senza bisogno di cercare riparo. La segnalazione è partita immediatamente e sul posto sono giunti in un baleno i Carabinieri della locale stazione che hanno avvertito gli artificieri di Ancona e Roma. Nel contempo l’immobile è stato messo sotto sequestro e ordinato la sospensione dei lavori. In queste ore le forze dell’ordine hanno messo a punto un vero e proprio cordone di sicurezza, per garantire l’incolumità di chi si trova vicino all’immobile e tenere lontani eventuali malintenzionati. I pattugliamenti si sussegueranno per tutta la nottata e sino all’arrivo degli artificieri, in programma per la mattinata di domani. Il corpo specializzato preleverà gli ordigni per poi trasportarli in aperta campagna e farli brillare in tutta sicurezza.


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