Addio ad Angioletto: portò la tv nelle case dei civitanovesi
Si è spento all'età di 87 anni Angelo Baiocco. Nel 1954 issò la prima antenna e nel 1976 fondò Telecivitanova
di Laura Boccanera
Una vita per la tv, ma non davanti alla telecamera, bensì dietro lo schermo, a riparare, installare, registrare. Si è spento all’eta’ di 86 anni a Civitanova alta Angelo Baiocco da tutti conosciuto come “Angioletto”. Fu il primo a portare il segnale tv a Civitanova, il primo televisore nelle case della città, il promotore tecnico di una delle prime tv locali, Telecivitanova. Conosciuto e stimato da tutti, nel 1954 quando la RAI TV iniziò le sue trasmissioni Angioletto la portò nella nostra città grazie ad un’antenna che posizionò sul campanile della chiesa di S.Agostino ,il punto più alto della città per poter captare il segnale proveniente dai ripetitori di Monte Penice in Lombardia. Qui con un cavo collegò all’antenna uno schermo posizionato nel loggiato di piazza della Libertà dove i civitanovesi, incuriositi da questo grande evento, poterono assistere ai primi programmi della televisione. Di pari passo avviò un’attività commerciale di vendita e riparazione di televisori ed installazione di antenne tv. Da pioniere del settore Baiocco contribuì nel 1976 alla nascita di una delle prime tv locali della nostra regione Tele Civitanova appunto, che aveva gli studi di trasmissione nella Città Alta e che lanciò diversi professionisti del settore. Con la sua attività seguì anche la politica, con la registrazione dei consigli comunali e l’amplificazione dei comizi pubblici che in quei tempi, in periodo di campagna elettorale, si tenevano nelle piazze. Di carattere schivo, spirito libero ed intransigente era un repubblicano, anzi mazziniano,della prima ora. Appassionato di musica, amava il clarinetto, che aveva suonato in gioventù nelle bande musicali. Niente funerale per lui, solo una funzione laica, accompagnata da quei brani musicali che tanto amava nella cappellina del cimitero di Civitanova alta lunedi’ 17 settembre alle ore 15.00. Da lì la salma, dopo la benedizione dei frati francescani del vicino convento, partirà alla volta del cimitero di ascoli piceno dove sarà cremata.

