A Camporotondo si inaugura il Centro di ricerca e formazione ambiente e territorio
Si tratta di una struttura di accoglienza finalizzata, fra l'altro, a sviluppare ricerche nei settori della geologia, botanica, zoologia, ecologia, chimica dell’ambiente, agricoltura, sociologia rurale ed economia applicate all’area appenninica
Domenica 26 agosto alle ore 10 presso la mediateca comunale di Camporotondo di Fiastrone verrà inaugurata una nuova struttura: il Crifat (Centro di ricerca e formazione ambiente e territorio), gestito congiuntamente dal Comune e dalla Scuola di Scienze Ambientali dell’Università di Camerino.
Dopo i saluti da parte di Giorgio Diletti, Sindaco di Camporotondo, di Claudio Pettinari, Prorettore dell’Università di Camerino, di Paolo Petrini, Vicepresidente della Giunta Regionale delle Marche, di Antonio Pettinari, Presidente della Provincia di Macerata, di Giampiero Feliciotti, Presidente della Comunità Montana dei Monti Azzurri, si aprirà un dibattito su “Agricoltura, biodiversità del suolo e sostenibilità ambientale”al quale interverranno la dott.ssa Antonietta La Terza dell’Università di Camerino ed Emanuele Tondi, Assessore all’Ambiente e Agricoltura di Camporotondo. Quest’ultima parte dell’incontro verrà moderata da Carlo Renieri, Direttore della Scuola di Scienze Ambientali dell’Università di Camerino e vedrà le conclusioni da parte di Paolo Petrini, Vicepresidente della Giunta Regionale delle Marche.
Il Centro di Ricerca e Formazione Ambiente e Territorio (Crifat) è una struttura di accoglienza finalizzata a: favorire la preparazione nelle discipline delle Scienze ambientali per le quali le esercitazioni sul terreno e le escursioni didattiche sono elemento essenziale del percorso formativo; sviluppare ricerche nei settori della geologia, botanica, zoologia, ecologia, chimica dell’ambiente, agricoltura, sociologia rurale ed economia applicate all’area appenninica; promuovere l’agricoltura del territorio anche attraverso il sostegno per lo sviluppo di tipicità locali di alta qualità.
Le attrezzature didattiche e scientifiche, la cartografia, le foto aree e le collezioni sono stati messi a disposizione dalla Scuola di Scienze Ambientali dell’Università di Camerino che ha la gestione scientifica e logistica del Centro.
Con 16 posti letto ed un’ampia cucina attrezzata, il Crifat rappresenta inoltre una nuova struttura ricettiva per un turismo “giovane ed intelligente”, mirato alle scoperte ambientali del nostro territorio.