Furto di cento chili d’oro
In manette imprenditore jesino

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Un imprenditore jesino di 41 anni, Simone Marasca, è stato arrestato dai carabinieri nell’ambito delle indagini sul furto di cento chili d’oro avvenuto in Toscana l’8 marzo 2011. Ma avvocato e famigliari giurano che si tratti di un equivoco. Marasca aveva denunciato, all’epoca, il furto di un escavatore nella sua azienda jesina che si occupava di movimentazione di terra. Sembra che lo stesso mezzo sia stato impiegato per sfondare il muro dell’azienda orafa Salp, in provincia di Arezzo, da cui fu prelevato l’oro, perso in gran parte dai ladri durante la fuga. Un colpo spettacolare, messo a segno bloccando anche le strade di accesso al deposito.

Marasca fu interrogato circa un anno fa in relazione al furto del suo escavatore. Sembrava aver dato tutte le spiegazioni richieste dai carabinieri e chiarito la sua posizione. Ieri, a sorpesa, l’arresto. Il suo avvocato Massimo Gasparetti parla di equivoco. L’imprenditore è ora chiuso nel carcere anconetano di Montacuto.


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