Cattivi odori dal frantoio
Sopralluogo dell’Arpam

Aria irrespirabile a Civitanova Alta. Il caldo ha accentuato la puzza di materiali utilizzati come concime sui terreni
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Un odore strano quello che gli abitanti di Fontespina, la zona nord di Civitanova, hanno cominciato a sentire ieri sera attorno alle 22. Col passare del tempo, però, diventava sempre più forte e l’aria stava diventando sempre più irrespirabile. Molti cittadini dell’area al confine con Porto Potenza hanno così avvertito i vigili urbani che, confermato il cattivo odore in zona, hanno chiamato l’Arpam e hanno cercato insieme la fonte. Quell’aria pesante, inizialmente un odore strano e diverso dal solito che l’ambiente circostante canalizzava nel fosso vicino al Broccolo, proveniva da tutt’altra parte. “La problematica era iniziata in tarda serata e era stata seguita per tutta la nottata” fanno sapere i vigili “visto che dalla zona delle curvette l’odore era molto forte”. Confermata la sede, i campi dell’Oleifico Natali di Civitanova alta, i vigili urbani e la squadra di pronta disponibilità dell’Arpam hanno iniziato i loro controlli. Analizzando la provenienza dell’odore, il personale addetto alle indagini ha scoperto che il cattivo odore era dato dai reflui gettati nei campi della proprietà del frantoio della Strada del Pincio nr. 70. Dai sopralluoghi proseguiti nella mattinata di oggi, lo smaltimento autorizzato non era stato subito interrato e aveva provocato questa corrente di odori di aria maleodorante che era arrivata vicino al mare. I vigili intanto fanno sapere che l’Arpam ha già invitato a interrare i reflui così da rendere l’aria respirabile. Nessun problema serio dunque, se non l’aria indubbiamente poco respirabile da ieri sera a parte della mattinata di oggi. I materiali usati, infatti, sono tutti in regola e provenienti dalle olive lavorate. Ciò che rimane, infatti, può essere utilizzato come concime sui terreni. Il caldo, però, ha accentuato il loro odore. Negative anche le analisi dell’Arpam. “Non ci interessa sapere la tecnica di aratura o magari di smaltimento che viene utilizzata nel frantoio, ma solo il cattivo odore che infastidisce la gente” spiega il direttore dell’Arpam Gianni Corvatta “Probabilmente è stato il caldo di questo periodo che ha provocato la siccità e che favorisce l’evaporazione, quindi il cattivo odore di queste acque di vegetazione del frantoio oleario. Non abbiamo rilevato comunque sostanze anomale. Il Comune avrà avuto certamente la segnalazione di questo spandimento come da normative”.

(redazione CM)



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