Gli “Aperitivi Culturali” non sentono la crisi del settimo anno

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pubblico_aperitiviIl 12 agosto insieme alla stagione lirica si sono chiusi, con un incontro con il direttore artistico del Macerata Opera Festival Francesco Micheli, anche gli Aperitivi Culturali organizzati dall’associazione Sferisterio Cultura all’interno del Festival off.

Da sette anni gli incontri delle 12 agli Antichi Forni con personaggi della cultura e dello spettacolo che si cimentano, partendo dalle loro competenze, con il tema della stagione e con le singole opere in cartellone, accompagnano il festival insieme ai vini Borgo Paglianetto. Il fatto che anche con il nuovo direttore artistico, gli Aperitivi Culturali siano rimasti e confluiti nel Festival Off, riempie di orgoglio e di soddisfazione gli organizzatori e conferma la qualità del prodotto.

Anche quest’anno migliaia di persone hanno partecipato agli incontri. Quindici appuntamenti introdotti e guidati dalla responsabile culturale di Sferisterio Cultura, Cinzia Maroni. Ogni giorno il pubblico si è diversificato sulla base degli argomenti trattati.

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Serena Sinigaglia, Cinzia Maroni e  Angelo Foletto


Quest’anno le conferenze sono state arricchite da contributi multimediali (video ed audio) e da performance teatrali con Piergiorgio e Chiara Pietroni.

Dai primi tre appuntamenti dedicati ai registi delle opere intervistati dal ghota del giornalismo musicale italiano (Enrico Girardi per il Corriere della sera, Carla Moreni per il Sole 24ore, Angelo Foletto per Las Repubblica) si è passati a tirare altri fili per comprendere le opere in cartellone e l’ambiente  socio-culturale in cui sono nate. Ecco allora le Femme Fatale di Giuseppe Scaraffia (Violetta è una cortigiana veramente esistita), la tisi che non è solo la  malattia di cui muoiono due delle tre eroine, ma è un flagello dell’epoca (oggi di ritorno) spiegata da un luminare della medicina (Giovanni Danieli) e da un architetto (Giuseppe Oresti) che ci ha raccontato la storia dei sanatori , il rapporto tra la filosofia e l’opera lirica con il filosofo della musica Elio Matassi. L’importanza delle figure femminili del  melodramma per la costruzione della identità italiana è stata analizzata da una storica (Simonetta Chiappinio), mentre un’altra filosofa, Monia Andreani ha rilevato come in fondo siano i personaggi maschili i deboli mentre le tre eroine sono molto più coraggiose e di carattere. Gli zingari, protagonisti in diverso modo  in tutte le tre opere, hanno ricevuto dalla regista Alice Rohrwacher il giusto riconoscimento come popolo.

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A sinistra Pietro Marcolini

Non è mancato il ricordo di quello che siamo stati con Evio Hermas Ercoli e Raffaele Curi (all’epoca p.r. dello Sferisterio e delle Fendi) che hanno omaggiato  la Boheme di Ken Russel (1984) che ci rese famosi in tutto il mondo. Un affettuoso incontro con i Pueri Cantores ci ha detto quanti maceratesi siano passati sul palco dello Sferisterio.

Per la notte dell’Opera, insieme alla Associazione Musicale Salvadei, è stato allestito nel cortile di Palazzo Buonaccorsi un concerto con tre soprani accompagnate da un pianista: un omaggio a Carmen, Violetta , Mimì ed alla mostra allestita  nello stesso palazzo. Il ricordo di Mario Del Monaco con il figlio Giancarlo e la fenomenologia di Roberto Bolle hanno accompagnato i giovedì extra allo Sferisterio.

Anche quest’anno numerosi sponsor tecnici hanno offerto al pubblico degli Aperitivi l’usuale brindisi a chiusura dell’evento culturale: con le stoviglie della Maral, il vino di Borgo Paianetto, il pane della Parima, l’acqua Roana, l’olio  di Cartechini,  , il companatico dell’Antica Gastronomia e della Sigi, insieme alla cucina di Armadillo, Doppio Zero e Cose di Thè, hanno deliziato  la comunità degli Aperitivi Culturali.

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Federica Frontini, Francesco Micheli, Romano Carancini e Cinzia Maroni


Si è rinsaldato il rapporto con il Comune di Macerata, grazie anche all’impegno del Sindaco Romano Carancini che ha sempre creduto in questi appuntamenti e li ha concretamente aiutati e difesi. All’interno della convenzione che è stata firmata con il comune Sferisterio Cultura ha  curato il riallestimento della parte degli  Antichi Forni dedicata  da sempre alla “degustazione” in modo da consentirne l’uso a tutti  e durante tutto l’anno.

Sferisterio Cultura è già al lavoro per il prossimo anno e prima dell’appuntamento estivo  e di numerose iniziative nel corso dell’anno per preparare le opere, si confronterà con la stagione teatrale del Lauro Rossi per allestire insieme all’Amat un cartellone di ‘Aperitivi Culturali a Teatro’. 

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Cinzia Maroni e Carla Moreni


 
   


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