Spariti 300 chili di parmigiano “terremotato” ordinato per solidarietà

I dipendenti della Zeis avevano aderito alla campagna della Coldiretti Macerata

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di Alessandra Pierini

formaggio

«Sfruttare la parola terremoto per campagne torbide non è eticamente corretto specialmente prendendosi gioco della brava gente che pensa di fare del bene». A dichiararlo è Roberta Troscè, dipendente della ditta Zeis di Montegranaro che insieme a diversi colleghi aveva ordinato alla Coldiretti Macerata 300 chili di parmigiano che non sono mai arrivati.
Tutto è cominciato il 1 giugno quando  Eleonora Pollastrelli, impiegata della Zeis, ha ricevuto una mail informativa  della Coldiretti che annunciava una campagna a favore dei terremotati. «Acquistare il parmigiano terremotato per far ripartire l’economia e l’occupazione nelle zone colpite dal sisma – si leggeva nel testo – compatibilmente con la situazione di difficoltà che stanno vivendo i produttori emiliani a causa del nuovo disastroso terremoto, si punta a commercializzare le forme cadute in terra per il crollo delle scalere, le scaffalature di stagionatura, contribuendo così concretamente a risollevare un comparto, come quello agroalimentare, che ha subito danni per mezzo miliardo di euro. Per prenotare il parmigiano e per avere tutte le informazioni ci si può rivolgere alla Coldiretti Macerata. Il parmigiano prenotato sarà disponibile, salvo imprevisti, entro il lunedì successivo alla data di richiesta». A questo punto, nel giro di una settimana, Eleonora e Roberta hanno raccolto adesioni tra i colleghi e il 7 giugno hanno passato un ordine per ben 3 quintali di parmigiano, raccogliendo anche i soldi per pagarlo.
«Dopo un po’ di tempo – raccontano –  chiediamo informazioni sulla consegna e ci dicono che ci sono problemi sulle varie pezzature ordinate. Modifichiamo l’ordine come richiesto e attendiamo la consegna. Finalmente ci dicono che il parmigiano è in arrivo e di andare a ritirarlo giovedì 02 agosto dalle 8,30 alle 19,00. Ieri pomeriggio il nostro collega Jimmy è partito  per andare a ritirare il parmigiano ordinato, ma quando è arrivato alla Coldiretti lo hanno informato che il parmigiano non c’era più. Ora chiediamo cosa vuol dire che non c’è più. Quindi prima c’era? e dove sono finiti 300 chili di parmigiano? ». I dipendenti della Zeis sono molto delusi per non aver potuto essere utili alla causa dei terremotati emiliani: «In questo modo rovinano il lavoro di tanti volontari e annullano la fiducia delle persone che, prima di fare ancora beneficenza, ci penseranno bene in futuro».


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