Fioretto d’oro per Elisa Di Francisca
Bronzo per Valentina Vezzali
Le due jesine sul podio assieme ad un'altra italiana, Arianna Errigo
Per la prima volta nella storia podio completamente azzurro per il fioretto femminile individuale alle Olimpiadi di Londra. La jesina Elisa Di Francisca è salita sul gradino piu’ altro con la medaglia d’oro. Argento per Arianna Errigo. L’altra jesina, la pluricampionessa Valentina Vezzali deve accontentarsi del bronzo. “Ho tirato col cuore e alla fine l’ultima medaglia l’ho portata a casa”, ha detto scoppiando in lacrime dopo la gara. “La gente ha avuto tanto affetto nei miei confronti, mi dispiace non aver tirato tutto fuori quando potevo”.
A Elisa è andata dunque la finalissima (12-11), in rimonta da 8-11 contro la Errigo. La portabandiera dell’Italia Valentina Vezzali – sconfitta in semifinale dalla monzese – batte 13-12 la Nam rimontando 4 stoccate in pochissimi secondi per la medaglia di bronzo.
“Questo oro me lo sono sudato, in tutti i sensi – ha detto la neo campionessa olimpica – . Oggi tutto e’ stato un po’ in salita, era da Pechino che volevo questa medaglia, ci sono riuscita perchè sono cambiata e maturata”. Al termine della finale ha ricevuto l’abbraccio del fratello Michele e dei familiari, una sorta di ‘invasione di campo’. Poi, alla cerimonia del podio, ha un po’ contenuto la gioia nel rispetto delle sue compagne di nazionale: “Capisco che non erano contente. Fosse capitato a me, avrei riso di circostanza, per il nervoso”.
LA CARRIERA DI ELISA DI FRANCISCA – Elisa sale presto in pedana insieme a sua sorella Martina e qualche anno prima del più piccolo di casa, Michele. «Ho fatto danza per un paio d’anni – racconta – ma sinceramente non sentivo un gran feeling. Troppa calma, io avevo bisogno di più movimento». Ad iniziarla alla scherma è il maestro Triccoli, ad affinarla sono stati Giulio Tomassimi e Stefano Cerioni. Sin dalle prime stoccate Elisa si segnala come una promessa del fioretto jesino, dietro – e presto insieme – alla Trillini e alla Vezzali. Nel 1995 si laurea campionessa italiana “ragazze”. L’anno dopo è medaglia d’argento ai campionati italiani allievi. Pratica una scherma d’attesa, la prima mossa la lascia fare spesso all’avversaria e poi attacca. I primi sintomi della sua determinazione si hanno già in quest’intervista del 1997: «Sinceramente sulla scherma io ci punto. Non è tutta la mia vita, ma non nascondo che la voglia di arrivare in alto è tanta. Guardo Valentina in pedana e cerco di rubarle qualcosa. Tiro contro Giovanna e ascolto i suoi consigli. Io ci credo». Il cammino è promettente. Nel 2000 è seconda nei campionati italiani giovani e terza in quelli assoluti. Nel 2003 è di nuovo sul podio sia dei campionati italiani giovani che assoluti. È ora del grande salto nel fioretto che conta. Nel 2004 è quinta ai campionati europei. L’anno dopo conquista il quinto posto ai Mondiali di Lipsia, cui segue un settimo posto a Torino 2006. Nello stesso anno, ai campionati europei si arrende solo in finale. In Coppa del Mondo ottimi piazzamenti e una vittoria, nel 2005 all’Avana. Assenti sia la Vezzali che la Trillini, è lei a tenere alto il nome di Jesi. Oggi il risultato più importante della sua carriera con l’oro olimpico ottenuto a Londra.


grazie, grazie, grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
fieri di voi 🙂
La scherma iesina e’ il baluardo italiano sin dall’olimpiade di Los Angeles: allora l’attuale maestro delle nostre atlete, Stefano Cerioni, tenne alto il nome dell’ Italia!
Un saluto a lui e alle splendide azzurre che hanno fatto
man bassa di titoli.