Il Pd punta su nuovi italiani e distretto culturale

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Dal Pd provinciale, riceviamo:

Il gruppo consiliare del Pd della Provincia di Macerata ha presentato due ordini del giorno da discutere nel prossimo Consiglio provinciale su temi estremamente attuali. Il primo riguarda la cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori immigrati regolarmente residenti e a quelli che hanno compiuto nel nostro paese almeno un ciclo scolastico. Il documento valorizza l’integrazione senza conflitti delle persone immigrate nelle comunità della nostra provincia, la cui popolazione è costituita per oltre l’11% da uomini e donne provenienti da altri paesi e da oltre il 16% di minori figli d’immigrati. In questo modo il Pd vuol affermare il principio dello ius soli, dando voce ad una battaglia di civiltà che punta a modificare a livello nazionale l’istituto della cittadinanza, obiettivo che può essere raggiunto attraverso un percorso di mobilitazione che parta dalle comunità locali dove queste persone vivono come italiani, seppure non riconosciuti fino in fondo nei loro diritti e doveri. Il secondo ordine del giorno, invece, punta a sostenere la progettualità del Distretto Culturale Evoluto, lanciata dalla Regione Marche e che è stata oggetto di diverse iniziative anche in provincia di Macerata, nello specifico prima Caldarola e da ultimo  a Treia. Quella del DCE (distretto culturale evoluto) è un’idea di politica di sviluppo territoriale che ha nella cultura, intesa come beni e attività, ma anche come industrie culturali e creative, performing arts, artigianato e industria manifatturiera di qualità, il fattore trasversale di traino e d’innovazione che metta insieme pubblico e privato. Recentemente proprio il Rapporto 2012 della Fondazione Symbola ha evidenziato come la provincia di Macerata sia ottava in Italia per incidenza del valore aggiunto del sistema produttivo culturale e degli occupati sul totale dell’economia, mentre le Marche siano seconde per gli stessi motivi tra le regioni italiane. Ciò vuol dire che una progettualità come quella del distretto culturale ha buone possibilità di riuscita in una realtà dove la tradizione del Made in Italy è solida e può contare su imprese e competenze lavorative uniche.  In questo senso il Pd ritiene chela Provinciadi Macerata debba aderire ad un simile progetto e investirvi come strategia innovativa di sviluppo locale, capace d’intercettare anche le risorse europee della prossima programmazione 2014-2020. “Con questi due ordini del giorno, che sembrano molto differenti per i temi affrontati, -afferma il consigliere Daniele Salvi (Pd), estensore dei documenti- vogliamo in realtà dare un segnale preciso, e cioè che la crisi richiede risposte che vanno nella direzione di politiche di sviluppo dei territori e dell’allargamento dei diritti e degli spazi di democrazia. Austerità e paura portano solo recessione e conflitto. Questo è il nostro modo di pensare un governo diverso che tenga insieme questione sociale e questione democratica”. 


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