Troiani attacca Corvatta sulla nomina del portavoce
E Annibali si difende su facebook

CIVITANOVA

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Francesco Annibali

di Laura Boccanera

Dopo la polemica scatenata dall’opposizione sulla nomina di Francesco Annibali (leggi l’articolo) come portavoce di staff del sindaco Corvatta interviene sull’argomento anche l’ex consigliere comunale Fausto Troiani, presidente dell’associazione culturale Eliopolis attaccando la nuova amministrazione: “Non senza le difficoltà dovute ai contrasti interni alla coalizione di sinistra che governa la città, si sta delineando l’apparato burocratico vetero partito comunista, con lo scopo di organizzare una struttura amministrativa di fedelissimi – sottolinea Troiani – dove non c’è spazio per chi non è ultra allineato. Dopo la nomina degli assessori, non per merito o competenze, ma per simpatia, giorno per giorno si palesa la falsità e la sfacciataggine con cui, questa sinistra, fortuitamente e accidentalmente al governo della città, non mantiene le promesse elettorali. Dalle promesse di risparmi sugli incarichi, sono giunti alla nomina di 7 assessori invece che 6 come sarebbe stato nella logica dell’applicazione della legge”. E su Annibali sostiene: “era candidato nella stessa lista del sindaco deve spiegarci quali sono le sue competenze in materia di comunicazione, se non l’iscrizione al vecchio partito comunista, il suo compito sarà di filtrare e scegliere le notizie in uscita da Palazzo Sforza. Proprio non riesco a trovare in questa amministrazione il nuovo che avanza”.

E proprio Annibali su facebook replica alle accuse mosse in questi giorni: “Non faccio polemica politica – scrive Annibali sul web – visto che il sindaco mi ha dato un incarico professionale, non politico. Il mio incarico non è di solo portavoce, ma di collaboratore tout court. Ci tengo però a precisare che  pensare che il sindaco possa lavorare senza staff vuol dire non avere nemmeno la minima idea di quanto sia complicato amministrare una città come Civitanova, e di quanto tempo il sindaco dedichi alla città. Inoltre  non solo non ho alcun tipo di parentela col sindaco, ma fino all’anno scorso nemmeno lo conoscevo. A chi insinua sulle mie competenze dico che nella vita mi occupo di organizzazione e comunicazione, due competenze che credo non siano da buttare via se si amministra una città. Ricordo inoltre che non ho alcun tipo di storia politica e che se il sindaco non avesse chiamato me nello staff, avrebbe certamente chiamato qualcun altro, visto che lavorare senza staff per lui è impossibile, senza considerare che il personale nominato dal sindaco è calato del 66% sia nel numero delle persone che nella retribuzione rispetto alle amministrazioni precedenti”.


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