La Provincia valuta 34 laureati per la valorizzazione dei beni culturali

Sono 14 le borse lavoro offerte dall'Ente, che svolgerà i colloqui in sede a partire dal 10 luglio

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Sono 34 i giovani laureati in lettere, filosofia o conservazione beni culturali ammessi a partecipare alla selezione pubblica indetta dalla Provincia di Macerata per l’assegnazione di 14 “borse-lavoro” di durata annuale nel settore della valorizzazione dei beni culturali. Il bando, pubblicato lo scorso mese di giugno, è finalizzato a sostenere l’occupazione giovanile e prevede per ogni borsa-lavoro un importo complessivo di 8.880 euro (da erogarsi in sei rate bimestrali posticipate) per un impegno di 36 ore settimanali.
Tutti gli ammessi, suddivisi nei cinque diversi ambiti di intervento culturale, per i quali hanno presentato domanda di “borsa-lavoro”, dovranno ora sostenere durante la settimana entrante un colloquio davanti alla Commissione di selezione appositamente costituita. Il punteggio che sarà assegnato al termine del colloquio, sommato a quello già assegnato in base ai titoli, servirà a determinare la graduatoria finale.
I colloqui si svolgeranno, presso al sede delle Provincia, con il seguente calendario:martedì 10 luglio per i dodici laureati che concorrono alle cinque borse-lavoro nell’ambito bibliotecario (Biblioteche comunali di Camerino, Civitanova, Macerata, Tolentino e Accademia Georgica di Treia).
Mercoledì 11 luglio
per i quattro concorrenti per la borsa-lavoro nell’ambito teatrale (Arena Sferisterio di Macerata) e gli altri otto che concorrono per le cinque dell’ambito dei musei e pinacoteche civiche (Matelica, Cingoli, San Severino, Recanati, Tolentino). Venerdì 13 luglio dovranno sostenere il colloquio i rimanenti dieci candidati: quattro che concorrono per l’unica borsa-lavoro destinata al cosiddetto “Distretto culturale avanzato” presso l’Associazione Sistema Museale della provincia di Macerata e sei che concorrono per le due borse dell’ambito archeologico (Parco “Urbs Salvia” di Urbisaglia e Area “Potentia” di Porto Recanati).
A coloro che otterranno la “borsa-lavoro”, la Provincia garantisce sia una polizza assicurativa di responsabilità civile, sia una polizza a copertura di eventuali infortuni.
Il progetto delle “borse-lavoro”, predisposto sulla base delle indicazioni regionali e finanziato con i fondi erogati dalla Regione Marche, oltre che a dare un incentivo all’occupazione di giovani laureati, si pone come finalità di migliorare i servizi offerti al pubblico dalle strutture culturali presenti sul territorio. In particolare i progetti a cui i borsisti lavoreranno serviranno ad implementare l’entità e la qualità dell’offerta dei musei, delle biblioteche, delle aree archeologiche.


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