Porto Recanati: manette e pistola ai vigili urbani
La proposta dell'assessore Sirocchi
di Stefano Palanca
Dopo l’aggressione e l’arresto di due settimane fa ma anche il riconoscimento e la successiva denuncia per furto che ha reso protagonisti gli agenti della polizia municipale di Porto Recanati (leggi l’articolo), lungo la riviera il tema sicurezza è tornato di prepotenza alla ribalta. Non solo per i fatti accaduti, ma anche e soprattutto per l’impegno e il grado di efficienza che ha messo in primo piano i vigili urbani del comandante Sirio Vignoni. Dal suo arrivo, infatti, gli uomini della municipale si sono resi protagonisti di controlli sul territorio che gli anni scorsi erano forse meno necessari o che venivano semplicemente svolti dalle altre forze di polizia, in primis i carabinieri. Di fornire armi agli agenti di polizia municipale se n’era parlato già da un paio d’anni a questa parte, in modo particolare dopo l’aggressione durante un controllo a un venditore abusivo sul lungomare Scarfiotti, in pieno centro, nel cuore dell’estate e coi turisti a far da spettatori. Dopo gli ultimi eventi l’assessore alla Sicurezza Carlo Sirocchi, forse anche per il suo ruolo di ufficiale dei carabinieri, non nasconde l’esigenza di dotare di strumenti idonei i “suoi” uomini/donne in divisa e presto avrà un confronto con l’esecutivo del sindaco Rosalba Ubaldi. “Sono particolarmente sensibile a questo tema tanto da averne fatto la mia professione in cui credo” spiega l’assessore Sirocchi “e penso che le esigenze di questa cittadina siano cambiate nel corso degli anni”. Dalla nomina del comandante Vignoni, infatti, i vigili urbani sono stati impegnati sul territorio anche nel rilevare incidenti, nel compiere controlli mirati nei cantieri e alle attività, come pure nella vigilanza per la raccolta differenziata e, in generale, nell’incrementare il livello di percezione di sicurezza. A questo, poi, si sono aggiunti degli specifici impegni a supporto delle altre forze dell’ordine ma anche nel concludere eventuali operazioni con l’arresto o la denuncia. Il progetto di armare i vigili, infatti, è già allo studio. “Molto presto sottoporrò al sindaco e all’amministrazione la mia idea di sicurezza e in particolare di fornire a un certo numero di agenti in servizio delle armi” dice l’assessore. Attualmente i vigili effettivi in forza al Comando portorecanatese sono 10 più il comandante Vignoni, oltre ai primi due stagionali già in servizio ai quali se ne aggiungeranno presto altri. “L’autodifesa dei nostri vigili e del loro equipaggiamento è un tema importante” prosegue l’assessore “e ritengo che sia oramai ora di pensare a dotare il personale di mezzi che permettano di avere a disposizione capacità di difesa e di reazione adeguate alla situazione. L’idea è quella di addestrare per poi fornire al personale, o almeno a parte di esso, di dotazioni adatte come manette, ma anche la pistola”. Esistono infatti alcune aree del territorio come la pineta, la zona Hotel House, quella dell’ex Scuola Zanella e della stazione frequentate dai normali cittadini ma anche da gente di malaffare soggette ai controlli dei vigili i quali non possono certo andare allo sbaraglio. Il sindaco Ubaldi, intanto, non si sbilancia e spiega: “Non ho assolutamente problemi a esaminare, insieme agli altri amministratori, il progetto di armamento dei vigili. Bisognerà valutare attentamente ogni aspetto, quello della sicurezza e dell’addestramento per prima cosa”.

…accadde domani…ed anche non molto lontano…
https://www.cronachemaceratesi.it/2010/01/27/vigilessa-spara-con-la-pistola-di-ordinanza-fermata-dai-carabinieri-per-tentato-omicidio/15220/