Task force della Polizia in riviera
Più uomini e mezzi per il periodo estivo
MACERATA - Per il terzo anno consecutivo è stato approvato il progetto "Litorale Sicuro", che vedrà un maggiore dispiegamento di agenti sulle località costiere di Marche, Abruzzo e Molise. La questura: "Non diminuiremo la presenza nell'entroterra"
di Filippo Ciccarelli
Più agenti di polizia a Porto Recanati, Porto Potenza e Civitanova e nell’hinterland costiero: è questa la novità annunciata dalla questura a seguito del vertice tenuto a Macerata insieme ai funzionari della Polizia provenienti da Roma, ai comandanti di Compartimento e sezioni della Polizia Stradale delle Marche ed ai dirigenti del reparto Prevenzione Crimine di Pescara. Il maggior controllo delle forze dell’ordine non riguarderà solo le località della costa maceratese: il progetto “Litorale Sicuro”, che partirà il 1° luglio e che è giunto al 3° anno di vita, riguarderà anche le province di Pesaro, Ancona, Fermo, Ascoli Piceno, Teramo, Chieti, Pescara e Campobasso.
Spiega il dottor Dario Sallustio, direttore della Divisione Operativa controllo Territorio Direzione Centrale anticrimine: “L’Iniziativa parte dalla Direzione Centrale Anticrimine: vogliamo coprire tutte quelle zone che saranno interessate da una maggiore presenza turistica. Questo per contrastare l’illegalità e offrire più sicurezza, ma anche per fornire una maggiore prossimità, cioè per consentire ai cittadini ed ai turisti di potersi rivolgere alla pattuglia, al poliziotto per strada, e segnalare qualunque problematica, anche quella più semplice”.
Non ci sono ancora dati precisi, anche perché il personale impiegato varierà a seconda della giornata e della necessità, ma negli anni scorsi, fa sapere la Questura di Macerata, sono stati impiegati fino a 50 agenti in più, utilizzando personale delle questure, dell’immigrazione, delle squadre mobili, della polizia stradale. Quest’anno ci sarà l’ausilio anche dei nuclei cinofili e di personale della Polizia Ferroviaria, ma il dispiegamento di forze verso la costa non andrà a danno dell’entroterra: “Le singole questure provvederanno autonomamente a fornire personale straordinario da indirizzare sulla costa per coprire determinate fasce orarie e per giorni particolari, ma il controllo ordinario del territorio rimarrà sempre. Non si vanno a togliere unità da una zona per rinforzarne un’altra” spiegano i dirigenti della polizia.
Il numero di uomini messo a disposizione è superiore rispetto a quello degli anni passati: “Il progetto ora è più rodato, più consolidato, conosciamo meglio le criticità e sappiamo come organizzarci” spiega Sallustio “anche perché a livello statistico riscontriamo un aumento della criminalità e dell’illegalità diffusa nel periodo estivo. A Civitanova, ad esempio, c’è un fisiologico aumento della merce contraffatta venduta dagli ambulanti, per via dei tanti turisti che arrivano in città. Aumentano di pari passo anche le violazioni al codice della strada e lo spaccio di droga, ma le nostre analisi si concentrano sulla situazione complessiva delle Marche, dell’Abruzzo e del Molise e non tanto su una singola città”.


