Svoboda protagonista dell’I-mode Vision

Dal 7 al 14 giugno si terrà la IX edizione del Festival delle Arti Multimediali promosso dall’Accademia delle Belle Arti di Macerata

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Il professor Massimo Puliani

di Carmen Russo

È stato presentato oggi L’i-mode Vision, il Festival delle Arti Multimediali che si terrà dal 7 al 14 giugno, promosso dall’Accademia delle Belle Arti di Macerata. Giunto alla IX edizione la manifestazione quest’anno si veste anche di una sorta di commemorazione. Nel decimo anniversario dalle morte di Svoboda, scenografo e grande illusionista teatrale che ha operato anche qui nel territorio di Macerata, parte proprio dall’aula a lui intitolata la manifestazione che gli è stata dedicata e che anche quest’anno vuole perseguire il suo principale obiettivo ossia quello di mettere in mostra i talentuosi studenti che l’Accademia nutre fino a far spiccare loro il volo. E in volo gli studenti rimangono, com’è dimostrato dalla forte presenza di questi tra i vincitori di gare a livello regionale e nazionale. Questo è ciò che sostiene l’orgoglioso Presidente dell’Accademia delle Belle Arti, Evio Hermas Ercoli, che afferma: ‹‹Gli allievi di oggi devono avere un piede verso il futuro ed uno verso il passato. Il nostro ieri è rappresentato qui da Svoboda, che era uno straordinario inventore. Da un suo giocare a tavola con delle molliche di pane, delle quali ha potuto studiare il riflesso e il riverbero, sono nate idee scenografiche geniali e sconvolgenti››.
E proprio di idee si parlerà nel festival il quale prevede anche un concorso di opere video fatte dagli studenti, che durerà per tutto il corso della manifestazione . Ma non sono previste solo sfide, nei giorni 7 e 8 giugno, l’evento ospiterà anche grandi personaggi tra cui Simone Massi, produttore di cinema d’animazione, il quale reduce da un David di Donatello per il miglior cortometraggio sarà accompagnato da Julia Gromskava, Stefano Sasso e Davide Albertini. Si svolgerà anche il progetto STAMMIBENE, che parlerà di prevenzione e nuove sensibilità dell’arte con Gianni Giuli, Laura Germani e Paolo Nanni. Ci sarà anche un omaggio ad Andrea Pazienza e ad Alberto Grifi, oltre che un tributo a Derek Jarman. Massimo Puliani parlerà di Svoboda e gli farà un’intervista immaginaria a cui risponderà egli stesso con il sostegno di studiosi, artisti e proiezioni di percorsi scenici e documentari.
Lo stesso Puliani, il direttore culturale del festival, vuole, attraverso questa manifestazione, portare l’attenzione a cosa si è fatto e a cosa si sta facendo in favore all’arte, ‹‹è un festival di ricerche, cerchiamo di far sposare tradizione ed innovazione. Questo evento, da sempre, vuole premiare la qualità e motivare ancora di più coloro che si mettono in gioco e lo fanno con passione ed impegno. Facciamo il concorso perché ci divertiamo e perché è un trampolino di lancio per i migliori››.
La manifestazione, dunque, si concluderà il 14 giugno con altri due incontri su “La performance e nuovi archetipi dell’arte” e “R.I.P.erformance (visioni per l’ultimo viaggio)” e con la premiazione del vincitore del concorso. Il presidente Ercoli conclude la presentazione abbandonandosi ai ricordi su Svoboda, del quale svela un grande segreto: ‹egli riusciva a stupire il pubblico perché proiettava sul palcoscenico le sue sensazioni. Riproduceva ciò che vedeva e percepiva, e riusciva a sconvolgere l’osservatore che quasi sentiva questa emozione come un dolore. La tecnica e la manualità sono l’alfabeto di questo mestiere, ma la vera arte sono le parole e le frasi che l’artista riesce a creare››.


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